15 novembre 2019
Aggiornato 13:00
Domotica

Smart Home, italiani ancora lontani dall'acquisto

Gli italiani sono ancora restii all'acquisto di elettrodomestici intelligenti anche se il loro interesse è aumentato nell'arco degli ultimi 12 mesi. Una panoramica sul nostro Paese e sul concetto di smart home.

ROMA - Il frigorifero con telecamera annessa per capire cosa c’è dentro e, soprattutto, cosa ci manca quando stiamo effettuando la spesa al supermercato. La notifica sullo smartphone che ci dice che abbiamo il filtro della lavatrice intasato oppure l’arrosto che si cuoce sulla piastra a induzione quando stiamo per rientrare in casa. In una sola parola? Smart Home. Ovvero tutti quei dispositivi connessi che interagiscono con il nostro smartphone e che, grazie ad esso, si possono attivare in remoto. Ma che tipo di atteggiamento abbiamo, qui in Italia, nei confronti di questi dispositivi?

Non siamo ancora pronti alla rivoluzione smart home
Secondo le stime più accreditate la partita della connettività si giocherà nel giro di 5 anni dove, per esempio, si stima che i forni connessi saranno l’87% del venduto, i frigoriferi il 56%, le lavatrici il 48% e le lavastoviglie il 42%. Il punto è che, attualmente, gli italiani sono restii al concetto di smart-home, mentre in paesi come la Cina siamo a oltre 1 milione di elettrodomestici connessi venduti. L’indagine Contex, condotta in 5 Paesi, tra cui Germania, Italia, Francia, Regno Unito e Spagna, fa capire come i nostri compaesani non siano ancora particolarmente convinti degli elettrodomestici connessi.

Poca conoscenza della domotica
Agli italiani, infatti, gli elettrodomestici semplicemente non interessano, anche se rispetto a 6 mesi fa dimostrano di avere un atteggiamento più favorevole. L’acquisto dei prodotti per la «casa intelligente», è frenato soprattutto a causa dell’ignoranza legata ai prodotti per la domotica, seguito dal mancato interesse, dalla mancanza di reali benefici e dal costo troppo elevato. Decisamente bassa anche la spesa prevista per l’acquisto di un elettrodomestico intelligente: il 34,2% si dice disposto a spendere solo 150 euro nei prossimi 12 mesi. Per ciò che attiene ai servizi, il 73% degli italiani sarebbe disposto a spendere 15 euro al mese, in particolare per il collegamento dei dati relativi alla salute al medico/reparto ospedaliero per il monitoraggio dei parametri chiave.

Piace di più alle donne
Rispetto a Paesi come la Germania dove sono gli uomini a mostrare particolare interesse sui prodotti di smart-home, l’Italia vede tra i principali interessati principalmente le donne, con il 100% degli intervistati disposti a spendere fino a 5mila euro per migliorare la propria abitazione.

(Credits photo courtesy of Contex)

I benefici
Una casa intelligente, nonostante tutto, apporta non pochi vantaggi e, generalmente rende la vita di chi rimbalza da un luogo all’altro un po’ più semplice. Tra i maggiori benefici che emergono dall’indagine ci sono appunto quelli legati all’avere la cena, la temperatura pronta per quando si arriva a casa dal lavoro (33,4%). Un altro 20% investirebbe in elettrodomestici intelligenti per una maggiore sicurezza dell’abitazione, mentre un 19,8% trova vantaggioso la regolazione della temperatura, illuminazione e chiusura automatica delle tapparelle prima di andare a letto. A farla da padrone, in ogni casa, restano gli oggetti intelligenti per la cucina, con il 61,2%.