29 gennaio 2020
Aggiornato 10:30
biodegradabile

Addio plastica, gli imballaggi del futuro sono fatti di proteine di latte

La pellicola deriva dalle proteine del latte. E' resistente, biodegradabile, commestibile ed efficace nel bloccare l'ossigeno. Secondo i ricercatori potrà uscire sul mercato nell'arco dei prossimi tre anni

NEW YORK - Ci sarà un giorno in cui potremo mangiare le nostre borse della spesa, perché gli imballaggi saranno biodegradabili, commestibili e non inquinanti. Anzi, lo sono e quel giorno potrebbe arrivare davvero molto presto. I ricercatori del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti hanno dato vita a una nuova pellicola di packaging ottenuta con le proteine del latte.

La plastica fatta con proteine di latte
«Questo tipo di pellicola che deriva dalle proteine del latte è anche molto resistente ed efficace nel bloccare l’ossigeno, garantisce quindi una conservazione impeccabile dei cibi nella catena di distribuzione con conseguente riduzione degli sprechi», hanno dichiarato Peggy Tomasula e Laetitia Bonnaillie, a capo del team che ha effettuato la sperimentazione, presentata al 252esimo National Meeting & Exposition dell’Acs in corso al Pennsylvania. Attualmente sono già presenti e disponibili sul mercato alcune varietà di imballaggi commestibili, ma sono fatti di amido, che è più poroso e consente all’ossigeno di penetrare attraverso i microfori. Invece, l’imballaggio a base di latte ha pori più piccoli e può creare così una rete più stretta che mantiene l’ossigeno.

Sul mercato in tre anni
Inizialmente il materiale appariva, tuttavia, molto sensibile all’acqua. Per risolvere questo problema il team ha pensato di potenziare il materiale con la pectina estratta dai limoni, che l’ha quindi reso più resistente all’umidità e alle alte temperature. Anche il sapore, che al momento non è particolarmente gustoso, potrà essere migliorato e personalizzato con l’aggiunta di additivi e vitamine. Per ciò che attiene all’ingresso sul mercato, attualmente il packaging ha cominciato a essere prodotto in una piccola azienda texana, anche se è probabile che molto presto anche le aziende circostanti si adoperino per aumentare la produzione di questo imballaggio innovativo ed ecosostenibile. Secondo i ricercatori, le prime pellicole al latte potranno arrivare sul mercato nell’arco dei prossimi tre anni.

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Può essere spruzzato anche come spray
Questo tipo di packaging biodegradabile e addirittura commestibile e va risolvere quello che è uno dei maggiori problemi di questa era, ossia l’accumulo di plastica non biodegradabile all’interno delle discariche, così come nei fiumi e nei mari. Oggi, meno del 5% della plastica viene riciclata, il 40 per cento finisce in discarica, e un terzo direttamente negli ecosistemi naturali, quali gli oceani. Nei mari del globo, infatti, galleggiano oltre 270 mila tonnellate di plastica, ossia 5.250 mila miliardi di particelle di plastica. Tra le prime applicazioni della plastica, secondo la ricercatrice Bonnaillie, ci sarà il confezionamento di cibi in porzioni singole. Inoltre, si tratta di un packaging in grado di essere applicato anche come spray sui cibi meno resistenti al contatto con l’umidità, come i cereali, oppure per conservare in modo ideale la pizza, evitando che il condimento disperda.