17 febbraio 2020
Aggiornato 21:00
cal #openiren

Sferruzzi (Talent Garden): «I vostri progetti sono innovazione per le aziende»

La call #OpenIren ha selezionato tre giovani progetti al fine di proporre soluzioni innovative per il Gruppo Iren. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Fabio Sferruzzi di Talent Garden per capire davvero il valore dell'Open Innovation

TORINO - Si è conclusa con la selezione di 3 innovation scouter, la call #OpenInren 2016, indetta dal Gruppo Iren in collaborazione con Talent Garden, volta alla ricerca di 3 profili capaci di supportare il Gruppo Iren con soluzioni e progetti innovativi.

Chi ha vinto la call #OpenIren
Dopo aver vagliato ben 100 candidature, sono stati selezionati 10 progetti creati da ragazzi tra i 20 e i 35 anni, che hanno avuto 5 minuti di tempo per presentare la propria idea davanti a una giuria di esperti composta tra gli altri da Fabio Sferruzzi di Talent Garden, Marco Cantamessa di I3P e Enrico Pochettino e Federico Boni Castagnetti di Iren. A sbaragliare al concorrenza e aggiudicarsi il primato Domingo Sarmiento Lupo, Elettrical Engineer e Computer Scientist, Pietro Pezzolla, CDO Expert e Marcello Franchini, Computer Engineering Student e Sysadmin. «Tra i 10 talenti in finale, i 3 vincitori si sono distinti per passione, capacità di analisi e conoscenza del settore - ci racconta Fabio Sferruzzi di Talent Garden -. Il nuovo team a supporto di Iren può contare su competenze, esperienze, approcci e vision differenti. Insieme formano un gruppo che, secondo noi di Talent Garden ma all'unanimità da tutta la giuria e Iren, contribuiranno a portare un valore completo dei principali ingredienti utili a creare innovazione. In particolare i 3 talenti portano esperienze e vision: il primo sul mondo B2B, con soluzioni per industrie, corporate, etc..; un altro orientato al consumer, con soluzioni che mixano in modo innovativo le ultime tecnologie in campo elettronico e le digital application per la domotica; un terzo, molto giovane, appena 19 anni, studente universitario iscritto ad informatica, con un approccio veramente disruptive al mondo digitale».

I tre vincitori
I tre vincitori (Credits photo courtesy of Talent Garden)

La vision di Talent Garden
Una vera sfida anche per Talent Garden che, dalla sua nascita, mira a costruire un tessuto imprenditoriale creativo e innovativo per far fronte alle sfide del nostro futuro. «La nostra mission è quella di creare innovazione tramite processi e occasioni di contaminazione - continua Fabio Sferruzzi -. In questo progetto abbiamo applicato un nuovo format: abbiamo cercato degli Innovation Scouter anzichè delle startup. Questo perchè analizzando la situazione del Gruppo Iren, la loro principale esigenza era portare in azienda non solo soluzioni innovative, bensì occhi nuovi attraverso cui decodificare il mondo esterno. Così abbiamo fatto, raccogliendo l'interesse di molti talenti pronti ad affiancare Iren nell'identificazione di soluzioni innovative ed insieme a loro integrarle nel business del Gruppo».

Il valore dell’Open Innovation
I ragazzi che hanno vinto la call si preparano a iniziare la loro avventura a fianco del Gruppo Iren, al fine di proporre soluzioni sempre più innovative per i loro business. Ma cosa deve davvero avere un’idea per essere vincente? E cosa significa veramente fare innovazione al giorno d’oggi? «Per creare innovazione non serve creare la propria azienda, la propria startup, rincorrere i grandi capitali - continua Fabio di Talent Garden -. Ci sono molte più occasioni di quel che si racconta. L'innovazione è un concetto relativo. In ogni progetto, processo, prodotto, per le tante aziende già presenti sul mercato si può creare innovazione. I giovani hanno una marcia in più, hanno la capacità (e fortuna per natura ed abitudine a vivere in questo contesto) di vedere il mondo con occhi diversi, di immaginare nuovi scenari e trovare soluzioni semplici con i potenti mezzi che le tecnologie digitali e la rete mettono a disposizione». Per aver successo, però, l’idea da sola non basta, quasi mai. Molte le startup che hanno dovuto rivoluzionare i loro piani al fine di rendersi più appetibili al mercato. «L’esperienza fatta con Iren non è stata una gara di idee - conclude Fabio - Non sempre le buone idee sono realizzabili in uno schiocco di dita quando si devono innestare in realtà grandi e complesse come il Gruppo Iren. Serve un duro e forse anche lungo lavoro. E, lo sappiamo, serve anche l'apertura (la mentalità aperta e disponibile) da parte delle aziende a voler ascoltare, sperimentare, mettersi in gioco. Noi di Talent Garden facciamo questo: favoriamo la contaminazione per creare innovazione. Questo abbiamo fatto con Iren, che ha dimostrato tramite la nostra call la loro apertura e si è messa in gioco con #OpenIren. Noi abbiamo creato l'occasione e guidato il processo. Stiamo lavorando per offrire molte altre opportunità per gli innovatori. Ora tocca a voi».