19 luglio 2019
Aggiornato 01:00
conclusa prima edizione

Innovation for Change, vince AquaSmart

John Elkann (Fondazione Agnelli), Fabiola Gianotti (CERN), Marco Gilli (Politecnico di Torino) e Francesco Profumo (SAFM) premiano le idee di impresa elaborate da 50 giovani, che applicano tecnologie già oggi disponibili per usare meglio le risorse naturali e rispondere ai bisogni del pianeta

TORINO - Ha sbaragliato tutti gli altri sfidanti e si è aggiudicata il premio «Innovation for Change» portandosi a casa ben 50mila euro. Si chiama AquaSmart ed è un sistema intelligente e integrato alla rete idrica per facilitare l’identificazione di perdite d’acqua e intervenire in modo tempestivo. AquaSmart, tuttavia, non è l’unica idea d’impresa emersa nell’ambito dell’Innovation for Change.

AquaSmart vince Innovation for Change
Sensori automatici che rilasciano la giusta quantità di fertilizzanti nei campi agricoli riducendo l’impatto sulle falde idriche. Sistemi integrati per smart cities che individuano perdite d’acqua potabile negli acquedotti e indirizzano con tempestività l’intervento di riparazione. Soluzioni per edilizia urbana che usano le alghe per purificare l’acqua, riducendone i consumi. E poi ancora: sistemi di crowdsourcing per rendere più precise le previsione meteorologiche, aumentano anche l’efficienza delle centrali eoliche nella produzione di energia elettrica e persino una serra galleggiante a forma di balena che utilizza l’energia solare per desalinizzare l’acqua del mare e irrigare le coltivazioni, portando l’acqua dove scarseggia. Queste alcune delle idee che 50 giovani, studenti MBA della Scuola di Alta Formazione al Management di Torino (SAFM) e dottorandi del Politecnico di Torino, hanno elaborato nell’ambito del progetto. Un percorso multidisciplinare che ha impegnato i giovani per 5 mesi, suddivisi in 8 gruppi, e che ha potuto avvalersi della collaborazione con il CERN di Ginevra e con alcune istituzioni e aziende italiane e internazionali, tra cui il Ministero italiano dello Sviluppo Economico, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, Barilla, ENEL e Smat. Non semplici esercizi teorici a scopo didattico, ma soluzioni innovative credibili basate su tecnologie disponibili, che rispondono a bisogni collettivi globali e da cui potranno nascere start up operanti sul mercato.

Per sviluppare la startup
I prototipi e le soluzioni tecniche adottate dai giovani sono stati presentati e valutati nella giornata di ieri presso il Castello del Valentino di Torino da quattro giurati speciali: il vice presidente della Fondazione Agnelli, John Elkann, la direttrice generale del CERN, Fabiola Gianotti, il Rettore del Politecnico di Torino Marco Gilli e il Presidente della SAFM Francesco Profumo. Dopo aver approfondito le soluzioni elaborate dagli studenti, i giurati hanno premiato la seguente migliore idea d’impresa, ovvero AquaSmart. Il team riceverà un contributo straordinario di 50.000 euro, stanziato dalla Fondazione Agnelli nell’ambito delle celebrazioni per i suoi 50 anni di attività (1866-2016). Il contributo ha l’obiettivo di sostenere il gruppo di lavoro di AquaSmart a costituire una vera e propria start up, iniziando così ad operare sul mercato.  

Le altre idee premiate
Oltre ad AquaSmart i giurati hanno selezionato anche: Demetra, un sistema automatizzato di gestione delle risorse per il settore agricolo; Alfie, una soluzione per l’edilizia da applicare sulle facciate degli edifici, basata su di un modulo verticale composto da alghe che consente il riutilizzo dell’acqua nelle aree urbane. I 3 gruppi di lavoro premiati avranno l’occasione di partecipare gratuitamente all’European Innovation Academy (EIA), il programma internazionale di accelerazione per start up tecnologiche ospitato dal Politecnico di Torino dal 10 al 29 luglio, che vede tra i partner aziende quali Google, Allianz, FCA, Intesa Sanpaolo e Ferrero e porterà in città i mentor della Silicon Valley e 300 studenti dalle migliori università di tutto il mondo.