17 febbraio 2020
Aggiornato 20:00
innovazione

Talentour, l'Open Innovation che parte dalle persone

Un vero e proprio netowork di persone e di competenze per aprirsi all'innovazione. E' questo Talentour, un'associazione culturale, in grando di fare open innovation partendo dal basso, dalle persone

GENOVA - In un’Italia che, spesso, si è dimostrata affaticata nel perseguire l’innovazione e l’accelerazione digitale, più che mai come in questo momento, acquisisce sempre più importanza la cosiddetta Open Innovation, cioè la capacità delle aziende esistenti di «aprirsi», appunto, all’innovazione. Un filone che, specie in Italia dove il tessuto imprenditoriale è consistente, può portare notevoli vantaggi non solo alle aziende che devono innovarsi, ma anche ai giovani startupper che hanno bisogno di emergere. Open Innovation vuol dire partnership, vuole dire incontro, discussione, trovare delle soluzioni comuni: collaborare.

Cos’è Talentour
Su questi pilastri di Open Innovation e di cultura non solo digitale, ma anche imprenditoriale, è nato TalenTour, un’associazione culturale che si occupa di far incontrare competenze diverse attraverso delle visite d’impresa, dei workshop, degli incontri dove l’innovazione e la cultura tecnologica e digitale sono il filo conduttore e la passione ultima dei partecipanti. «Inizialmente abbiamo cominciato organizzando dei veri e propri ‘tour’ all’interno delle imprese e degli istituti di ricerca dove identificavamo un alto contenuto hi tech - ci racconta uno dei fondatori Giancarlo Gaimari -. I nostri follower erano molto interessati alle visite e l’incontro con le aziende visitate stimolava opportunità di crescita per entrambe le parti, per le imprese che potevano presentare i propri problemi non ancora risolti, e per i follower che potevano proporre le proprie soluzioni in un dialogo aperto e costruttivo». Giancarlo e suoi colleghi capiscono presto che stanno effettuando una vera e propria attività di Open Innovation e decidono di far scalare la loro iniziativa a livello nazionale e poi internazionale. E così, arrivano i contatti, le conoscenze, gli eventi oltreoceano, i workshop e il «Pint of Talent», aperitivi informali con poche persone interessate a parlare di innovazione e di nuovi modelli di business legati al proprio progetto innovativo.

Far incontrare le competenze
TalenTour è un vero e proprio network di persone e di grandi aziende, ma anche di piccole realtà locali e di startup innovative appassionate di IoT, Big Data, Robotica, Cyber Security e molto altro ancora. «Stiamo stati in grado di creare un network esteso e molto consistente - continua Giancarlo -. Ricordo con piacere uno dei risultati più significativi di TalenTour: qualche mese fa Telecom Italia era alla ricerca di un partner in grado di sviluppare applicazioni di realtà aumentata sulla propria piattaforma ed è riuscita a identificare una impresa con cui collaborare proprio grazie al nostro supporto e al nostro network». L’obiettivo di TalenTour è proprio quello di far incontrare le competenze: da una parte le aziende e le istituzioni, dall’altra i giovani imprenditori che abbiano voglia di fare. Le soluzioni sono molte, dai tour in azienda, ai workshop, dalla partecipazione ad eventi internazionali, all’organizzazione di iniziative di formazione. «Non dobbiamo lasciare che le nostre imprese italiane falliscano - conclude Giancarlo -. Abbiamo delle realtà in Italia che possono davvero fare la differenza a patto che si aprano al mercato dell’innovazione. Dietro la parola Open Innovation c’è un mondo vero e proprio fatto di territorio, impresa e soprattutto collaborazione. Un numero sempre più crescente di aziende in Italia chiude o viene acquisita da altre. Ma abbiamo un ecosistema di startup davvero eccellenti che possono essere sfruttate a vantaggio di tutti e non possiamo sprecare questa grande opportunità».