17 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
fatturato -13%

Ricavi ko per Apple, ma Cook assicura: «Futuro brillante»

Il fatturato di Apple, rispetto allo stesso periodo fiscale dello scorso anno, cala del 13%. Cala la vendita degli iPhone

Cala il fatturato di Apple
Cala il fatturato di Apple Shutterstock

ROMA - Se guardiamo allo stesso periodo fiscale dell’anno scorso il fatturato di Apple è calato del 13%. La corsa dei ricavi di Apple che andava ininterrotamente avanti da 13 anni ieri si è fermata. Per di più le vendite del suo prodotto di punta, l'iPhone, sono calate per la prima volta nella sua storia su base annuale senza essere compensate da altri dispositivi. E quelle in Cina, il secondo mercato di riferimento, hanno tirato il freno a mano.

Per Tim Cook il futuro è brillante
L'impressione è che i giorni migliori per il gigante della Silicon Valley siano finiti anche se Tim Cook, l'amministratore delegato del gruppo, ha descritto quel declino come una "pausa" e non un cambiamento di rotta dell'azienda. "Anche questo dovrebbe passare - ha spiegato il successore di Steve Jobs nella conference call con gli analisti di ieri successivamente alla pubblicazione dei conti del trimestre che si è chiuso il 26 marzo scorso. Per lui "il futuro di Apple è molto brillante». Gli investori non gli hanno creduto visto che nel dopo-mercato il titolo ha perso quasi l'8% mandando in fumo 47 miliardi di dollari di capitalizzazione. A nulla è servito che il gruppo abbia annunciato di continuare a premiare gli azionisti alzando il dividendo trimestrale del 10% a 57 centesimi per azione e il valore del piano di riacquisto di titoli propri a 175 miliardi dai 140 miliardi dell'anno scorso.

(Shutterstock.com)

Ricavi in ribasso per Apple
Tra gennaio e fine marzo, il periodo che per Apple corrisponde al secondo trimestre fiscale, i ricavi sono stati pari a 50,6 miliardi, in ribasso del 13% circa dai 58 miliardi registrati nel primo trimestre del 2015. Le attese degli analisti erano pari a 51,97 miliardi. Gli utili netti sono arrivati a 10,5 miliardi di dollari, in ribasso dai 13,6 miliardi dello stesso periodo dell'anno prima. I profitti per azione sono passati a 1,90 dollari da 2,33 dollari, sotto i 2 dollari per azione del consensus. Per il trimestre in corso, quello che si chiuderà a fine giugno, Apple prevede ricavi compresi tra i 41 miliardi e i 43 miliardi di dollari, meno dei 47,3 miliardi calcolati dal mercato.

Tutti i numeri di Apple
Stando alle tabelle fornite dall'azienda, Apple ha venduto 51,193 milioni di iPhone, in calo del 16% rispetto a 12 mesi prima, arrivando a generare 32,857 miliardi di dollari (il 65% del totale di gruppo). Gli analisti più pessimisti prevedevano vendite pari a 50,4 milioni di pezzi. Gli iPad venduti sono stati 10,251 milioni (-19% sull'anno prima). Di Mac ne sono stati consegnati 4,034 milioni di unità, il 12% in meno rispetto al periodo gennaio-marzo del 2015. Nella categoria "altri prodotti" - quella che include l'Apple Watch, l'Apple TV, i prodotti Beats, l'iPod e accessori di parti terze - il giro d'affari è salito del 30% a 2,189 miliardi di dollari. Nel segmento "servizi" - che comprende iTunes, AppleCare e tra gli altri Apple Pay - i ricavi sono arrivati a quota 5,991 miliardi (+20%).

Vendite in testa in America
A livello geografico, le Americhe restano il mercato di riferimento con un fatturato pari a 19,096 miliardi di dollari, in calo però del 10% in un anno e del 35% rispetto al trimestre precedente. La Regione composta da Cina, Hong Kong e Taiwan ha registrato con vendite pari a 12,486 miliardi (-26% annuo, -32% trimestrale). In Europa, il fatturato è arrivato a 11,535 miliardi (-5% annuo, -36% trimestrale). In Giappone si è arrivati a quota 4,281 miliardi (+24% annuo; -11% trimestrale). Nel resto dell'Asia-Pacifico il giro d'affari è state di 3,159 miliardi (-25% annuo; -42% trimestrale). In attesa dei conti, arrivati ieri a mercati chiusi, Apple aveva ceduto lo 0,69% a 104,35 dollari.