8 maggio 2021
Aggiornato 15:30
prevista la guerra per il web

Casaleggio, perchè le sue profezie possono essere reali

Dopo la morte del visionario Casaleggio si apre nuovamente il dibattito relativo all'impatto del web nelle nostre vite, da quella di tutti giorni sino a quella politica, nello scenario apocalittico di una Terza Guerra Mondiale tra i paesi digitalizzati e quelli «rimasti indietro»

ROMA - «L’uomo è Dio. E’ ovunque, è tutti, conosce tutto». Inizia così «Prometeus» uno dei tanti video pubblicati dalla Casaleggio Associati, la società di consulenza digitale fondata dallo stesso Gianroberto Casaleggio, morto all’età di 61 anni il 12 aprile 2016. Ed è proprio all’alba del decesso di uno degli uomini più visionari d’Italia che si apre nuovamente il dibattito su come il mondo digitale si stia unendo indissolubilmente con quello reale, quasi generando degli avatar destinati a mutarsi nel tempo, al passo della Rete.

Casaleggio e il web
Visioni politiche, culturali, mondiali hanno caratterizzato la vita di Casaleggio, nato praticamente insieme a Internet nel 1954 quando si iniziavano a sperimentare le reti locali LAN e agli esordi di Arpanet, quando la rete era utilizzata solo per scopi militari. Un’evoluzione seguita passo passo quella di Internet, all’interno di cui Casaleggio aveva già visto, come avesse una sfera di cristallo. Un mondo in cui tutti sono iperconnessi con tutti. Dove non è più la realtà a determinare la Rete, ma la Rete a determinare la realtà.

La profezia di Gaia
Fu quasi uno scandalo la pubblicazione di «Gaia: il futuro della politica», lanciato dalla stessa Casaleggio Associati nel 2008. Una visione di come sarebbe stato il mondo della politica nel 2054, anno in cui il visionario avrebbe compiuto 100 anni. Da molti vista come un gioco, dal altri come una provocazione per la vicinanza di Casaleggio al Movimento 5 Stelle. Sta di fatto che vale la pena rifletterci perché se noi ce ne andremo dal Pianeta, Internet rimarrà ed è difficile ipotizzare di ritornare a uno stato primordiale, che precede l’avvento delle tecnologie. Gaia è il primo governo nato dalle prime elezioni mondiali in Rete, nel 2054 in punto storico dove le organizzazioni segrete saranno abolite e ogni essere umano potrà diventare presidente e controllare le azioni del governo attraverso la Rete. Ma non solo perché la profezia parla anche della Terza Guerra Mondiale, che scoppierà nel 2020 e durerà 20 anni. Lo scontro sarà vinto dai paesi occidentali che grazie a Internet domineranno il mondo intero. Ed è proprio l’accessibilità alla rete a segnare uno spartiacque tra i popoli generando di fatto la Terza Guerra Mondiale dove l’intento maggiore sarà appunto quello di sottomettere quei Paesi dove Internet non è ancora accessibile. Secondo Casaleggio la Rete rende possibili due estremi: «la democrazia diretta con la partecipazione collettiva e l’accesso a un’informazione non mediata, oppure una neo-dittatura orwelliana in cui si crede di conoscere la verità e di essere liberi, mentre si ubbidisce inconsapevolmente a regole dettate da un’organizzazione superiore. Può essere che si affermino entrambi. Certo, è molto più probabile che il controllo totale dell’informazione e l’utilizzo dei profili personali dei cittadini relativi a qualunque aspetto della loro vita avvenga nei Paesi dittatoriali o semi dittatoriali e che la democrazia diretta si sviluppi nelle democrazie occidentali e che queste aree in futuro confliggano». Pensate all'Isis è la prima vera associazione terroristica a servirsi del web per comunicare e per creare l'idea di un panico dilagante tra i cittadini. Lo fa con i video, con le foto, con la pressione psicologica che solo il web, a oggi, è capace di generare.

Le altre profezie di Casaleggio
Le previsioni di Casalggeio, duramente criticato per la sua visione a tratti esoterica del mondo, tuttavia, non si fermano qui. «Prometeus» è quell’altro video visionario che ha generato scalpore sul mondo della realtà virtuale, in particolare quella dei media. La rivoluzione sarà tale da generare tante identità diverse al solo scopo di produrre e consumare informazione, peraltro in un mondo - quello della rete - dove c’è da fare molta attenzione in termini di verità dell’informazione stessa. Via anche i quotidiani cartacei a favore di notizie veicolate solo ed esclusivamente all’interno del territorio del web. Ma non è tutto. Nelle sue profezie del 2014, spiegò al Forum Ambrosetti di Cernobbio che nei tempi futuri si sarebbe scatenata una competizione fra le Nazioni per accaparrarsi le persone con le migliori capacità informatiche e ingegneristiche e che l’Italia avrebbe dovuto attivarsi se non voleva essere calpestata dalle altre nazioni. Più volte Casaleggio ha spiegato che questi video futuristici altro non erano che un gioco. Ma a oggi, riguardandoli, ci possiamo rendere conto di quanto, in realtà, le sue esoteriche e discusse supposizioni non fossero poi così tanto dei buchi nell’acqua.