18 gennaio 2020
Aggiornato 07:30
digital payment

In Giappone i pagamenti avverranno con le impronte digitali

Il governo giapponese starebbe per testare un innovativo sistema di pagamento attraverso l'uso delle impronte digitali. I dati finirebbero in un database sicuro e potrebbero servire per costruire strategie turistiche

TOKYO - Pagare con le impronte digitali anziché usare contanti, carte di credito e addirittura gli ultimi e innovativi sistemi di pagamento via app. Dimenticatevi come comprate le scarpe all'ultima moda o come fate la spesa perchè portafogli e smartphone potrebbero non servirvi più. La novità arriva dal Paese che più impersonifica il concetto di innovazione: il Giappone. Secondo il sito The Japan News, il governo nipponico sarebbe in procinto di testare un sistema rivolto prevalentemente ai viaggiatori e in grado di consentire transazioni economiche con il solo uso delle impronte digitali.

Pagamenti con le impronte digitali
I turisti, di fatto, saranno registrati - con impronte digitali e altri dati - appena arrivati in Giappone, direttamente in aeroporto. In questo modo, tramite i dispositivi installati nei siti che fanno parte del progetto, i visitatori potranno pagare e registrarsi senza usare contanti o carte di credito, prettamente in esercizi commerciali come souvenir, ristoranti e hotel (300, al momento, quelli coinvolti nel progetto). E' chiaro che un sistema di questo genere - che gli sviluppatori intendono rendere operativo e potenziare entro il 2020, anno delle Olimpiadi - sarà in grado di registrare i consumi e i trend di tutti i turisti in entrata e in uscita all'interno del Paese. Ed è facile pensare che sulla base di questi dati il governo potrà mettere a punto diverse strategie turistiche. C'è poi tutto il discorso legato alla privacy dei dati, anche se gli sviluppatori promettono che questi finiranno in un database anonimo e completamente protetto da minacce esterne. Un database di questo genere - pensate contenente dati come numeri di conti correnti - potrebbe essere un vero e proprio vaso di Pandora, non solo per i governi, ma anche e soprattutto per eventuali malintenzionati.

Il digital payment in Italia
Ci si chiede se un sistema di pagamento di questo tipo possa effettivamente funzionare data l'ancora consistente avversione della popolazione al mondo del digital payment, soprattutto se si prendono in considerazione i dati italiani. L’Italia si sa, è un Paese che stenta a cambiare. Fino a pochi anni erano davvero pochi gli esercizi commerciali che, ad esempio, davano la possibilità di pagare con la carta di credito. Oggi le cose sono migliorate ma il nostro è ancora un Paese dove il 50% delle transazioni avviene ancora tramite contante. Anche se triplicate rispetto al 2014 le transazioni digitali sono ancora 1 su 85 e in termini di valore transato rappresentano ancora solo 1 euro su 200. Buone, invece, le prospettive in campo ticketing, in particolare nel mondo dei trasporti. Una  pratica che si sta sempre più consolidando è appunto quella di pagare biglietti di bus, parcheggi, car o bike sharing direttamente via app. Questi pagamenti digitali sono cresciuti del 160%. Più in dettaglio sono 6 milioni i biglietti per il trasporto locale, 3 milioni di soste al parcheggio 6 milioni di corse di car sharing: tutto con smartphone. Questo settore è atteso a una vera accelerazione da qui al 2018 con una crescita che porta questi acquisti a superare i 500 milioni di euro.