25 gennaio 2020
Aggiornato 22:00
social network

Hi here, due italiane inventano il social network per i migranti

L'app sarà disponibile a giugno dopo una campagna di crowdfunding su Indiegogo e sarà tradotta in 5 lingue. I migranti potranno così stabilire facilmente legami con amici o strutture all'interno del Paese d'arrivo

LONDRA - Nel mondo di oggi c'è chi va e c'è chi viene: gli spostamenti sono all'ordine del giorno e soprattutto per motivi di sopravvivenza, intesa in senso lato. C'è chi scappa all'estero per lavoro - perchè la sua patria non gli offre le possibilità - o chi lo fa per  le condizioni troppo drammatiche e disagiate del Paese natio. Le migrazioni sono sempre avvenute nel corso della storia dell'uomo, ma ultimamente il fenomeno ha assunto una portata più globale.

Il social network per i rifugiati
Sono i rifugiati. Perdono i contatti con la famiglia d'orine, molto spesso non parlao la lingua del posto e non sanno a chi rivolgersi per chiedere aiuto. Ed è proprio per risolvere la condizione dei rifugiati che Martina Manara e Caterina Pedò (italiane emigrate a Londra) hanno creato il primo social network per i richiedenti asilo. Si chiama Hi here, si scarica tramite un'app, è in grado di mappare il viaggio dell'utente fornendogli la possibilità di connettersi con gli altri rifugiati presenti nella zona. Lo fa grazie a una ricerca filtrata in base al paese d'origine o al centro d'accoglienza in cui l'utente ha effettuato la prima permanenza. All'interno del sistema c'è poi una bacheca sulla quale gli enti territoriali possono postare annunci e offrire il loro supporto, corredati da tutorial per informare l'utente su quello che è il diritto d'asilo in Italia. Un'app che è in campagna di crowdfunding su Indiegogo fino al 25 maggio con l'obiettivo di raccogliere 20mila euro.

Tradotta in 5 lingue
L'app che sarà disponibile nel mese di giugno e tradotta in cinque lingue - italiano, inglese, francese, arabo e farsi - è un progetto sociale ad ampio raggio date le condizioni in cui versa il nostro Paese, porto d'arrivo di migliaia di migranti. Migranti che, come afferma Martina, la prima cosa che fanno quando arrivano in Italia è spendere tutti i propri risparmi per comprarsi uno smartphone per mettersi subito in contatto cn gli amici di Facebook, gli eventuali contatti in loco o i centri di accoglienza più vicini. Un'esigenza che le due italiane hanno pensato di risolvere creando un social network apposta per loro.