15 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Una Carta rivolta soprattutto ai giovani

Boldrini: «Internet dimensione fondamentale della nostra vita»

14 articoli, messi a punto da Deputati ed esperti del settore: la Dichiarazione dei diritti in internet è ora realtà. Per la soddisfazione della Presendente della Camera Laura Boldrini, che ha salutato l'atto come fondamentale e rivoluzionario

ROMA (askanews) - La 'Dichiarazione dei diritti in internet' è ormai, con i suoi 14 articoli, un atto compiuto che definisce una materia che è sempre più «una dimensione della nostra vita, della nostra esistenza. E lo sarà sempre di più». Una sorta di Carta costituzionale che ha visto, nella sua definizione, la partecipazione attiva dei cittadini e che è «rivolta ai giovani. Per questo ci auguriamo, grazie all'impegno del ministro dell'Istruzione Giannini, una sua diffusione nelle scuole». Lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini, presentando a Montecitorio il lavoro della commissione di studio, presieduta da Stefano Rodotà, che ha redatto la Dichiarazione. Un lavoro, durato un anno, e al quale hanno preso parte (a titolo completamente gratuito, ha fatto notare Boldrini) deputati di ogni schieramento ed esperti del settore. L'impegno della commissione si è sviluppato attraverso 12 sedute e sei cicli di audizioni (sono stati interpellati 46 soggetti).

Dimensione fondamentale della nostra vita
«Questa è una giornata di grande soddisfazione - ha detto Boldrini - dopo un anno esatto di lavoro consegnamo la Carte dei diritti in internet». L'idea di costituire una commissione parlamentare - «composta per metà di deputati e metà di esperti, con la sfida di mettere insieme persone con sensibilità e opinioni diverse per arrivare a una sintesi che potesse avere l'adesione di tutti» - è nata «dall'esigenza di volersi occupare di questa materia. Internet - ha ribadito Boldrini - è una dimensione della nostra esistenza e quindi qualcosa di cui occuparsi».

La parola ai cittadini
Per la prima volta poi, ha evidenziato la presidente, «per un atto di natura parlamentare abbiamo fatto una consultazione pubblica. Abbiamo dato la parola ai cittadini, è un fatto che non ha precedenti. Ci sono stati 14mila accessi e 590 opinioni espresse sui contenuti della Carta. Opinioni di cui, quando potuto, ne abbiamo tenuto assolutamente conto». Ancora, «è la prima volta che un Parlamento produce una Carta di portata internazionale e di spirito costituzionale». Il prossimo obiettivo, ha annunciato Boldrini, «sarà quello di lavorare ad una mozione unitaria che abbia come oggetto questa Dichiarazione e che impegni il governo a promuovere i principi della Dichiarazione stessa in sede nazionale e internazionale».