23 luglio 2024
Aggiornato 04:00
Robotica

Google, Foxconn e la robotica

Foxconn, la multinazionale taiwanese conosciuta per la produzione di iPhone e iPad, avrebbe da poco e senza grande clamore siglato un accordo con l'americana Google per lo sviluppo di nuovi modelli di robot da impiegare nelle sue catene di montaggio

NEW YORK - Foxconn, la multinazionale taiwanese conosciuta per la produzione di iPhone e iPad, avrebbe da poco e senza grande clamore siglato un accordo con l'americana Google per lo sviluppo di nuovi modelli di robot da impiegare nelle sue catene di montaggio. Se questa possibilità dovesse andare in porto il produttore orientale potrebbe usare macchine sviluppate con Mountain View per produrre i dispositivi di Cupertino.

Secondo il Wall Street Journal, che cita fonti interne all'accordo, Andy Rubin, ex guru del sistema operativo Android, dall'anno scorso incaricato da Larry Page su progetti di produzione robotica alla quale mira da tempo l'azienda di Mountain View, avrebbe incontrato recentemente a Taipei il presidente di Foxconn, Terry Gou. Assieme avrebbero discusso di soluzioni tecnologiche per velocizzare la realizzazione di nuove macchine per le fabbriche Foxconn.

Nel corso dell'incontro, Gou, - scrive il giornale - si sarebbe mostrato entusiasta per le informazioni possedute da Rubin sull'automazione dei robot. Data la forza di Foxconn nel campo dell'ingegneria meccanica, il dirigente di Google avrebbe quindi chiesto a Gou di collaborare nell'ambito di una società di tecnologia che l'azienda di Mountain View sta acquisendo.

Google ha recentemente istituito un nuovo gruppo di ricerca robotica e ha comprato otto aziende che operano in questo settore lo scorso anno, tra cui Boston Dynamics, società che ha progettato macchine per il Pentagono.
«Foxconn ha bisogno dell'aiuto di Google per migliorare la produttività dei suoi dipendenti, troppo bassa rispetto ai grossi produttori di tecnologia», ha fatto sapere Wanli Wang, analista di CIMB Securities. «L'utilizzo di robot per sostituire lavoratori umani - ha concluso Wang - sarebbe il prossimo grande passo in questo settore».

Infatti Foxconn si trova in una situazione molto complessa: deve aumentare la produttività delle sue aziende e allo stesso tempo affrontare l'aumento del costo del lavoro in Cina - dove ha i suoi impianti - e le pressanti richieste per migliorare le condizioni degli operai. Il gruppo dà impiego a oltre un milione di persone. L'idea di costruire fabbriche automatizzate è un sogno che il gruppo orientale insegue da qualche anno, nel tentativo di diventare una società hi-tech focalizzata sulla produzione di auto e macchinari medici.