12 luglio 2020
Aggiornato 17:00
Internet & Diritti

Dopo il caso Megaupload chiude il sito BTJunkie

Creato nel 2005, BTJunkie era uno dei principali motori di ricerca per file torrent, consentendo di condividere ogni specie di archivio, legale o meno, grazie a una rete decentrata

PARIGI - Quindici giorni dopo la chiusura del sito Megaupload.com decisa dalle autorità americane, il motore di ricerca mondiale BTJunkie ha annunciato la sua decisione di chiudere i battenti. Creato nel 2005, BTJunkie era uno dei principali motori di ricerca per file torrent, consentendo di condividere ogni specie di archivio, legale o meno, grazie a una rete decentrata.

Il sito più noto a usare «BitTorrent» è The Pirate Bay - I sistemi di condivisione di archivi «BitTorrent» funzionano grazie al fatto che l'utente che trasmette un'informazione, un archivio, una serie televisiva o un software sul suo computer diventa un server informatico. Il sito più noto a usare «BitTorrent» è The Pirate Bay, i cui fondatori sono stati condannati a pene carcerarie per violazioni su vasta scala dei diritti di autore.
«E' la fine di un cammino, amici - si legge oggi sull'homepage di BTJunkie - non è stato facile prendere la decisione, ma abbiamo deciso volontariamente di chiudere il sito. Ci siamo battuti per anni per il vostro diritto di condivisione, ma è tempo di passare ad altro».

L'accusa nei confronti di Megaupload - Le autorità Usa hanno chiuso il 19 gennaio scorso Megaupload, incriminando i suoi amministratori di violazione della proprietà intellettuale e riciclaggio di denaro sporco.