26 giugno 2022
Aggiornato 04:30
E già molti puntano il dito contro la Russia

Francia, hacker contro il «candidato banchiere» Macron: voto ad alta tensione

La campagna elettorale di Emmanuel Macron si è chiusa con un attacco hacker, di cui ancora si sa poco perché, per via del silenzio elettorale della vigilia del ballottaggio, i media francesi non hanno potuto entrare nel dettaglio di quanto accaduto

PARIGI - La campagna elettorale di Emmanuel Macron si è chiusa con un attacco hacker. Lo staff del candidato centrista ha denunciato, proprio mentre stava per scattare il silenzio elettorale della vigilia del ballottaggio per l'Eliseo, «Un massiccio e coordinato attacco di pirati informatici» con l'obiettivo di «destabilizzare la democrazia, con le modalità viste durante l'ultima campagna presidenziale negli Usa».

Silenzio elettorale
Venerdì sera sono state pubblicate migliaia di email, documenti contabili e altri files rubati nelle scorse settimane da account di funzionari del movimento EnMarche! E volutamente mischiati ad informazioni false. Secondo alcune fonti, sono stati pubblicati nove gigabytes di dati. In Francia, tuttavia, poco si è detto e si è saputo su questa vicenda, per via del silenzio elettorale. Quindi niente sondaggi dell'ultim'ora, ma gli ultimi, davano il candidato del movimento EnMarche! Con la vittoria in tasca, promettendogli circa il 62% dei voti a fronte di un 38% che raccoglierebbe la leader del Front National Marine Le Pen.

Voto ad alta tensione
La scarsa performance della leader di estrema destra nel duello televisivo con l'ex ministro dell'Economia, mercoledì sera, avrebbe mosso anche il campo dell'estrema sinistra orfano del candidato Jean-Luc Mélenchon, dove circa un elettore su tre si sarebbe deciso a dare la propria prefereza al «banchiere» Macron. Un voto ad alta tensione non tanto per il risultato, ma per il timore di attentati e violenze nel giorno del ballottaggio, il primo che si tiene in regime di stato d'emergenza. La sicurezza è stata ulteriormente rafforzata dopo l'attentato del 20 aprile sugli Champs-Elisées, costato la vita ad un agente di polizia e per vegliare sulle urne sono stati mobilitati oltre 50mila poliziotti e gendarmi.