12 dicembre 2019
Aggiornato 14:00

Malta, tutti liberi gli ostaggi dell'aereo dirottato diretto in Libia

Il dirottatore ha minacciato di far esplodere l'aereo con tutte le persone a bordo. Era un sostenitore dell'ex regime di Mouammar Gheddafi che voleva annunciare la creazione di un partito politico filo-Gheddafi e chiedere asilo politico a Malta

LA VALLETTA - Attimi di tensione all'aeroporto della Valletta, a Malta, dove nella mattinata del 23 dicembre 2016 è stato dirottato un aereo Airbus A-320 della Afriqiyah Airways che opera sulle tratte interne libiche, mentre in volo da Sebha a Tripoli con 118 persone a bordo: 111 passeggeri e 7 membri dell'equipaggio. Il dirottatore che ha minacciato di far esplodere l'aereo con tutte le persone a bordo, secondo fonti locali era un sostenitore dell'ex regime di Mouammar Gheddafi che voleva annunciare la creazione di un partito politico filo-Gheddafi e chiedere asilo politico a Malta. Sembra, inoltre, che in un primo momento, volesse far atterrare l'aereo in Italia. L'aeroporto di Malta è stato immediatamente chiuso e tutti i voli bloccati. L'Airbus, invece, è stato circondato da uomini e mezzi delle forze speciali maltesi. Dopo due ore di trattativa la resa: il dirottatore - che dapprima aveva fatto scendere a gruppi donne e bambini - ha liberato tutti gli altri passeggeri e ha deposto le armi.