24 aprile 2019
Aggiornato 02:00
Politica americana

Trump conferma il muro con il Messico e promette fino a 3 milioni di espulsioni

Linea dura sull'immigrazione, confermati i tagli alle tasse e niente sconti sulla Corte Suprema, ma anche "nessun problema" per i matrimoni omosessuali: nella sua prima intervista televisiva Donald Trump si è mostrato intransigente su alcuni dei punti centrali della sua campagna elettorale

WASHINGTON - Linea dura sull'immigrazione, confermati i tagli alle tasse e niente sconti sulla Corte Suprema, ma anche "nessun problema" per i matrimoni omosessuali: nella sua prima intervista televisiva Donald Trump si è mostrato intransigente su alcuni dei punti centrali della sua campagna elettorale, ma ha anche cercato di rassicurare gli americani impauriti dal suo arrivo a sorpresa alla Casa Bianca.

"Non abbiate paura. Riporteremo indietro il nostro Paese"
"Credo che non mi conoscano", ha detto in un'intervista concessa al programma 60 Minutes della Cbs, commentando le proteste contro la sua elezione. E alle migliaia di persone, moltissimi i giovani, scese in strada armate di cartelli "Not my President", ha lanciato un messaggio conciliante: "Non abbiate paura. Riporteremo indietro il nostro Paese" verso la grandezza perduta, ha assicurato. Messi a parte i toni violenti della campagna elettorale, Trump ha comunque confermato la linea aggressiva su temi cruciali, come quello dell'immigrazione. Intende costruire un muro lungo il confine con il Messico, anche se in parte sarà solo una recinzione, e saranno espulsi o incarcerati sino a tre milioni di illegali con precedenti criminali. Trump ha lanciato anche qualche messaggio conciliante, in particolare sulle nozze gay: "Sono legge, è stato stabilito dalla Corte Suprema, voglio dire, è cosa fatta", ha risposto alla intervistatrice della Cbs. E infine ha iniziato le prime nomine per la formazione del nuovo governo: il leader del Gop Reince Priebus a capo di gabinetto dell'amministrazione presidenziale e lo spregiudicato stratega della campagna elettorale Steve Bannon come consigliere, incaricato di dare la linea per politica nazionale ed estera.