20 novembre 2019
Aggiornato 03:00
Spari a Portland, un ferito

Usa 2016, proteste contro Trump a Portland e in tutto il Paese

Nuova notte di proteste negli Stati Uniti contro l'elezione a sorpresa alla Casa Bianca di Donald Trump. A Portland, in Oregon, ci sono stati disordini e scontri tra manifestanti e poliziotti e circa 200 arresti

PORTLAND - Nuova notte di proteste negli Stati Uniti contro l'elezione a sorpresa alla Casa Bianca di Donald Trump. A Portland, in Oregon, ci sono stati disordini e scontri tra manifestanti e poliziotti e circa 200 arresti. «Professionisti incitati dai media», ha inizialmente tuonato Trump che poi ha fatto marcia indietro. Migliaia di persone, al grido di «not my president» sono scese in piazza in tutto il Paese in difesa della libertà e dei diritti umani e per ribadire il proprio No al presidente eletto che, intanto, comincia a prendere confidenza con il suo nuovo ruolo.

Ultimatum a Obama
Dopo le parole di distensione seguite all'incontro con il presidente uscente a Washington lo staff di Trump ha lanciato un piccolo ultimatum a Barack Obama, in procinto di partire per il suo ultimo viaggio da presidente in Europa: non prenda iniziative - hanno detto - non vogliamo che siano assunte decisioni non in linea con il nuovo corso che vorrà dare Trump.

Work in progress
Il presidente eletto, dal canto suo, è al lavoro per costruire la sua squadra di governo e mettere a punto le prime azioni a cui darà corso una volta insediato, dopo il 20 gennaio 2017. A partire dall'Obama care, la controversa riforma sanitaria, fortemente voluta dal presidente uscente e che il nuovo inquilino della Casa bianca ha promesso di «smantellare». Anche se, ha fatto sapere in un'intervista al Wall street journal, qualche punto potrebbe essere salvato; come quello che impedisce ai gruppi assicurativi di negare la copertura medica a chi ha condizioni mediche preesistenti e quello che permette a un genitore di garantire con la sua polizza assicurativa una copertura anche i propri figli fino a una certa età. Tra le priorità di Trump, inoltre, c'è la deregulation delle istituzioni finanziarie per permettere alle banche di «concedere di nuovo prestiti» e la messa al sicuro dei confini contro i cartelli della droga e l'immigrazione illegale.

(Immagini Afp)