17 febbraio 2020
Aggiornato 16:00
I timori per le politiche del neopresidente verso gli immigrati

Usa 2016, messicani preoccupati e delusi: «Triste che abbia vinto Trump»

Sgomento dei messicani per l'elezione di Donald Trump a nuovo presidente degli Stati Uniti.

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NEW YORK - Sgomento dei messicani per l'elezione di Donald Trump a nuovo presidente degli Stati Uniti. La sua vittoria non può che essere motivo di paure, viste le parole durissime usate dal miliardario in campagna elettorale contro gli immigrati provenienti dal Messico.

Minaccia deportazioni di massa
Trump ha minacciato la deportazione di massa, ha detto più volte di voler costruire un muro lungo il confine e ha annunciato il taglio delle rimesse degli immigrati che ammontano a 25 miliardi di dollari. Si è anche scagliato contro l'Accordo di libero scambio nordamericano con Canada e Messico che, a suo dire, ha contribuito a creare sbilanci commerciali e a far perdere posti di lavoro. In un pub di Città de Messico tutti sostenevano Hillary.

Una cosa lontanissima
«E' triste - commenta Eric, giovane architetto - sembrava una cosa lontanissima e adesso non so, è uno scherzo? E' davvero difficile per noi, aspettiamo di vedere cosa farà e come reagiranno i mercati nelle prossime settimane. Ma al momento possiamo solo dire che è in generale è tutto molto triste». Uno sconforto diffuso.

Bugie
«E' triste pensare che siamo in un mondo in cui il potere economico mondiale è nelle mani di un uomo che ha portato avanti la sua campagna elettorale a suon di bugie - dice Ernesto, esperto di affari internazionali - e che una persona così preparata come Hillary, che però purtroppo a molti non piace, non è nel posto che le spetterebbe e in cui potrebbe fare molto meglio di lui».

Lo stupore delle donne
Lo stupore è soprattutto tra le donne. «Io sono stata con Hillary al 100% - dice Scarlet, nata in Texas ma con i nonni messicani - non posso credere che un uomo che ha fatto del razzismo e del sessismo le sue bandiere abbia avuto il supporto della gente».