16 ottobre 2019
Aggiornato 01:00
Alle 7.30 ora italiana

Usa 2016, trionfo di Trump: è il 45esimo presidente americano

Le prime parole del tycoon: «Sarò il presidente di tutti gli americani. Abbiamo un piano economico incredibile, raddoppieremo la crescita. Nel frattempo costruiremo solide relazioni con gli altri Paesi»

WASHINGTON -  «Questa è una serata storica. Il popolo americano ha parlato e ha eletto un campione, ha eletto un nuovo presidente e io avrò il privilegio di essere il vicepresidente degli Stati Uniti», ha detto Mike Pence, parlando dall'Hilton hotel di New York per annunciare la sua vittoria alle elezioni presidenziali di Donal Trump. «Ho appena ricevuto una telefonata da Hillary Clinton. Si è congratulata con noi, ha detto noi, e io mi sono congratulato con lei e la sua famiglia per una campagna elettorale dura. Hillary ha lavorato tanto per il nostro paese e ha fatto molto per il nostro paese. Adesso dico ai repubblicani, ai democratici e agli indipendenti di unirsi. Sarò il presidente di tutti gli americani» le prime parole di Trump per annunciare la sua vittoria alle elezioni di ieri, che ne fa il 45esimo presidente degli Stati Uniti. Nella sala dell'Hilton hotel di New York i suoi sostenitori hanno scandito più volte: «Usa, Usa, Usa».

Il discorso di Trump
«E’ arrivato il tempo di curare le ferite della divisione, gli americani devono riunirsi in in un popolo solo – ha proseguito il nuovo capo della Casa Bianca – mi impegno a essere presidente di tutti gli americani, cosa che per me è estremamente importante» e ha aggiunto: «Per coloro che hanno scelto di non appoggiarmi in passato, mi rivolgo per ricevere indicazioni» perché dobbiamo «unirci come unico Paese». Il nuovo Commander in chief ha continuato: «Come detto dall’inizio la nostra non è stata una campagna ma un movimento incredibile costituito da milioni di donne e uomini che lavorano duro per il loro Paese e che vogliono creare un futuro migliore per sè e per le loro famiglie. Un movimento formato da americani di tutte le razze, religioni e credo che vogliono rispettare il nostro governo che è al servizio del popolo».

Il ritorno del sogno americano
Trump è passato ai temi economici, promettendo di raddoppiare la crescita del Paese: «C’è un grandissimo potenziale in questo Paese, ogni singolo americano avrà la possibilità di vedere realizzato il suo potenziale metteremo a posto le città più difficili, costruiremo ponti e strade. Renderemo onore ai nostri veterani. Sfrutteremo il talento degli americani. Abbiamo un piano economico incredibile, raddoppieremo la crescita. Nel frattempo costruiremo solide relazioni con gli altri Paesi». Quanto alla politica estera il neo presidente ha spiegato che l'America «terrà sempre al primo piano gli interessi americani» ma «manterremo sempre rapporti con tutti, con le altre nazioni con cui cercheremo una fase comune di dialogo, non di scontro». Quindi Trump ha concluso: «Vi prometto: non vi deluderò mai», sottolineando che la «campagna è finita, ma il lavoro di questo movimento continua. E’ stato un onore, una serata eccezionale, un periodo eccezionale».

Le Borse aprono in rosso
L'elezione di Donald Trumpi ha fatto crollare le borse asiatiche. L'indice Nikkei di Tokyo perdeva il 5% nel dopopranzo giapponese. A Hong Kong, la perdita è di circa il 3,5%. Crollo del 6% del mercato azionario invece alla borsa di Mumbai in India, dove però a pesare è anche l'annuncio del ritiro dalla circolazione delle banconote di grosso taglio da 500 e 1000 rupie, una misura per contrastare l'evasione fiscale.

In Nebraska torna la pena di morte
E nell'election day torna la pena di morte in Nebraska. Gli elettori hanno votato a favore del ripristino della pena capitale nello Stato, mentre Massachusetts e California hanno dato il via libera alla legalizzazione della marijuana per uso ricreativo.