8 dicembre 2019
Aggiornato 21:00

Attentati in Sri Lanka, sale a 290 il bilancio delle vittime

I feriti sono circa 500, secondo la polizia sono state arrestate finora 24 persone, ma non ci sono rivendicazioni o attribuzioni delle responsabilità degli attacchi, che hanno colpito chiese e alberghi per turisti

Attentati in Sri Lanka, sale a 290 il bilancio delle vittime
Attentati in Sri Lanka, sale a 290 il bilancio delle vittime ANSA

COLOMBO - Sono 290 le vittime accertate della serie di attentati terroristici che ha funestato lo Sri Lanka nella giornata di Pasqua. I feriti sono circa 500, secondo la polizia sono state arrestate finora 24 persone, ma non ci sono rivendicazioni o attribuzioni delle responsabilità degli attacchi, che hanno colpito chiese e alberghi per turisti. Lo riferisce la Bbc.

Si tratta della più grave ondata di violenza nella nazione asiatica dalla fine della guerra civile fra singalesi e tamil, nel 2009. Nel marzo del 2018 una serie di attacchi settari lanciati da parte di buddhisti (la religione maggioritaria nel Paese) contro moschee e proprietà musulmane portò alla dichiarazione dello stato di emergenza. In Sri Lanka vive una minoranza di cristiani, in larga parte cattolici, che assomma a circa un milione e mezzo di persone su un totale di 21 milioni di srilankesi.

Nella serata di domenica il primo ministro srilankese Ranil Wickremesinghe ha dichiarato che i servizi di sicurezza erano a conoscenza di possibili attacchi ma che non avevano agito a seguito di tali informazioni.

Tre chiese a Negombo, Batticaloa e nel distretto di Kochchikade a Colombo sono state colpite, assieme agli hotel Shangri-La, Kingsbury e Cinnamon. Durante la caccia ai responsabili da parte delle forze di polizia, una esplosione ha colpito la zona dello zoo a Dehiwala, nella zona sud della capitale Colombo, e una ottava esplosione è stata rilevata nei pressi del distretto di Dematagoda, Colombo, durante una operazione di polizia. Tre agenti sono rimasti uccisi. Secondo gli inquirenti, negli attacchi sarebbero stati impiegati anche dei terroristi suicidi.

Sarebbero almeno 36, secondo la Bbc, gli stranieri uccisi negli attentati. Almeno 5 cittadini britannici (due dei quali con doppio passaporto, anche cittadini statunitensi), tre danesi, un portoghese, sei indiani, due turchi, un olandese, un giapponese, due cinesi.

Tra le reazioni dei leader internazionali, quella di papa Francesco, che ha condannato «le crudeli violenze». Un portavoce ha riferito che il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, è «oltraggiato» dagli attacchi e ha espresso l'auspicio che i responsabili siano portati «rapidamente di fronte alla giustizia».