Terrorismo

Attacco metro Londra, arrestato un 18enne, raid polizia a Sunbury. Fermata un'altra persona

La polizia britannica armata ha condotto perquisizioni in una casa di un sobborgo londinese dopo il primo arresto per l'esplosione di ieri nella metropolitana della capitale, che ha fatto 29 feriti, ma che secondo gli inquirenti poteva causare ben altri danni

Attacco alla metro di Londra
Attacco alla metro di Londra (ANSA/WEB/GOOGLE MAPS STREET VIEW)

LONDRA - La polizia britannica armata ha condotto perquisizioni in una casa di un sobborgo londinese dopo il primo arresto per l'esplosione di ieri nella metropolitana della capitale, che ha fatto 29 feriti, ma che secondo gli inquirenti poteva causare ben altri danni. L'arresto è avvenuto nella città portuale di Dover: si tratta di un 18enne di cui per ora non sono state rilasciate le generalità, né altri dettagli. E il raid a Sunbury, nel Surrey, è scattato dopo questo arresto, definito «significativo». L'ordine di evacuazione per i residenti dell'abitazione direttamente interessata dalla perquisizione e i vicini di casa hanno fatto ipotizzare che gli agenti pensassero di poter ritrovare dell'esplosivo.

Progressi
La ministra dell'Interno Amber Rudd ha parlato di «ottimi progressi» nelle indagini. Interrogata sul merito delle dichiarazioni del presidente Donald Trump, che ieri ha irritato le autorità londinesi parlando di "un terrorista, un perdente" noto alla polizia, Rudd si è mostrata molto cauta: «è troppo presto per dirlo - ha dichiarato durante una intervista televisiva - al momento abbiamo un arresto e un'operazione in corso». Fonti di polizia interpellate dal Guardian hanno detto che l'indagine si sta orientando su un movente islamista, anche se la rivendicazione dell'Isis di ieri non è tenuta in grande conto.

L'esplosivo
Secondo le indiscrezioni dei media dalle indagini, l'ordigno esploso alla stazione di Parsons Green, area benestante e molto tranquilla, in realtà non è davvero esploso, ma ha prodotto una fiammata forse dovuta all'instabilità degli elementi chimici contenuti. Una teoria che fa ipotizzare l'utilizzo di Tatp, l'esplosivo noto come «Madre di Satana» molto instabile. Il Tatp, triacetone triperossido, può essere innescato da calore, frizione, elettricità statica o semplicemente dal movimento. Fu usato negli attacchi di Londra del 7 luglio 2005, quando quattro kamikaze detonarono bombe nella metropolitana di Londra e su un autobus, uccidendo 52 persone. Tatp era l'esplosivo che ad agosto ha fatto saltare in aria accidentalmente una villetta del sud della Catalogna dove un commando jihadista stava progettando un attentato, un episodio che poi ha condotto alla strage sulla Rambla di Barcellona.

L'obiettivo dei terroristi
Se non vi è alcuna certezza sul tipo di esplosivo che ha prodotto lo scoppio limitato, già ieri la premier Theresa May ha sottolineato come l'ordigno fosse destinato a provocare ben altro tipo di danni. Dei 29 feriti che ieri sono stati portati in ospedale o si sono rivolti da soli a strutture mediche, oggi tre sono ancora ricoverati.

Secondo fermo
Intanto nel pomeriggio è scattata una nuova allerta sicurezza per la stazione della metropolitana di Fulham Broadway, che è stata chiusa ed evacuata. La stazione si trova a meno di un chilometro da quella di Parsons Green e la Polizia metropolitana ha citato un'allerta sicurezza per un cinema che si trova nel centro commerciale adiacente. La polizia britannica avrebbe infine effettuato un secondo fermo per l'attacco alla metro.