14 novembre 2019
Aggiornato 00:00
Nel 2015 arrestati in europa 667 presunti jihadisti

Europol lancia l'allarme: Isis si prepara ad usare autobombe anche in Europa

Secondo l'Europol, le principali organizzazioni terroristiche internazionali, come lo Stato islamico, si preparano a cambiare il loro stile operativo per raggiungere i loro obiettivi in Europa

Militari presidiano la sicurezza di una città europea.
Militari presidiano la sicurezza di una città europea. Shutterstock

L'AIA - Le principali organizzazioni terroristiche internazionali, come lo Stato islamico, si preparano a cambiare il loro stile operativo per raggiungere i loro obiettivi in Europa e potrebbero presto fare ricorso ad autobombe. E' questo l'avvvertimento lanciato oggi da Europol che ha pubblicato oggi il suo rapporto, nel quale si comunica anche che nel 2015 le forze di sicurezza europee hanno arrestato 667 persone sospettate di attività jihadiste.

Ordigni artigianali
«Lo Stato Islamico non ha ancora adottato in Europa il metodo di piazzare ordigni artigianali, esplosivi militari o acquistati sul mercato, dentro le auto», si legge nel rapporto pubblicato all'Aia. «Ma considerato che i metodi operativi utilizzati in Medio Oriente tendono ad essere poi copiati dai terroristi in Europa... è del tutto possibile che a un certo punto l'Isis si adotti».

Autobombe mai utilizzate, ma prospettate a Parigi e Bruxelles
Finora sul continente europeo le autobombe non sono mai state utilizzate, ma Europol ricorda che il gruppo responsabile degli attacchi di Parigi e Bruxelles l'aveva prospettato, prima di cambiare piani a causa dell'intervento della polizia. A Parigi a settembre un'auto con bombole di gas era stata scoperta nei pressi di Notre Dame. Il commando formato da tre donne legate all'Isis era stato fermato.

Timori per la Libia
Nel suo rapporto, l'Ufficio europeo di polizia esprime la sua preoccupazione inoltre per il fatto che la Libia stia diventando, dopo la Siria, «una nuova base arretrata per l'Isis, da dove il gruppo fa partire gli attacchi in Europa e in Nordafrica». Il rapporto comunica inoltre che nel 2015 le forze di sicurezza europee hanno arrestato 667 persone sospettate di attività jihadiste.

(fonte afp)