16 ottobre 2021
Aggiornato 19:00
Secondo varie fonti, il presidente eletto è sempre più convinto

Romney sempre più vicino a nomina a Segretario di Stato di Trump

Per il Wall Street Journal, Donald Trump è sempre più deciso a scegliere Mitt Romney come segretario di Stato

NEW YORK - Donald Trump è sempre più deciso a scegliere Mitt Romney come segretario di Stato. A sostenerlo è il Wall Street Journal, che cita fonti vicine al presidente eletto. Il magnate vedrebbe in Romney l'archetipo del diplomatico di alto livello, e alcuni tra i consiglieri più stretti del team di transizione del prossimo Commander in chief starebbero spingendo per una nomina alla carica di Secretary of State di colui che nel 2012 corse come candidato repubblicano alla presidenza contro Obama, perdendo.

Chi è George Romney
Nato in Michigan, di fede mormone, e figlio dell'ex governatore dello stato George Romney, Mitt Romney prima di entrare in politica fondò Bain Capital, un'azienda di private-equity, e fu tra i principali promotori delle Olimpiadi di Salt Lake City e grazie a lui fu superata una serie di problemi finanziari che avrebbe potuto comprometterne la realizzazione: lo Utah è la roccaforte storica della confessione mormona. Nello stesso anno (il 2002) fu eletto governatore del Massachusetts, e nel 2012 fu sconfitto da Barack Obama alle presidenziali.

Da rivale a parte della squadra?
Durante la campagna elettorale di Trump non è corso buon sangue tra quest'ultimo e Romney, ma sembra che ora siano entrambi intenzionati a lasciarsi alle spalle i disaccordi e a lavorare insieme. Le voci in merito si fanno sempre più insistenti: nel weekend il vice presidente eletto Mike Pence ha accolto Romney all'entrata del golf club di Bedminster (New Jersey) dove Trump si stava incontrando con possibili membri della sua futura squadra di governo. Un gesto rivolto a pochi, e per questo visto come ancora più significativo.

Il competitor è Rudy Giuliani
La decisione non incontrerebbe però il favore di tutti: c'è ancora infatti chi spinge per la nomina a segretario di Stato di Rudy Giuliani, che fu tra i primi sostenitori di Trump. L'ex sindaco di New York, dopo aver lasciato il suo ufficio al municipio della Grande Mela, ha fondato un'agenzia di consulenze che tra i suoi clienti ha anche alcuni governi stranieri, come quelli del Qatar e della Colombia. «La scelta di Giuliani presenta molti vantaggi, francamente», ha dichiarato l'ex speaker della Camera, Newt Gringrich.

Romney, Giuliani, o..?
«Penso che se vogliamo qualcuno che possa andare all'estero e presentarsi come un grande negoziatore per l'America e amministrare gli interessi della nostra nazione, come Trump durante la campagna ha detto che vuole sia fatto, penso che Rudy sia la scelta migliore. E che abbia il giusto carattere per l'incarico». C'è anche chi però, non ritenendo adatto né Romney né Giuliani, preferirebbe che Trump continuasse a cercare un candidato.

Romney accetterebbe
Intanto CNN, citando fonti vicine a Romney, sostiene che l'ex governatore sarebbe molto intenzionato ad accettare l'eventuale incarico. Ma ufficialmente tutto tace: un portavoce di Trump, Jason Miller, ha dichiarato al Wall Street Journal che «per il momento non è stata assolutamente presa una decisione». E anche il portavoce di Romney non ha rilasciato alcun commento riguardo.

Mattis, Haley
Restano in pole, intanto, il generale della Marina in pensione James Mattis (più volte additato per aver dato il via libera al waterboarding) per la nomina a segretario della Difesa, e il governatore della South Carolina Nikki Haley come ambasciatore degli Usa alle Nazioni Unite. Haley sarebbe la prima donna - e la prima appartenente a una minoranza etnica, visto che viene da una famiglia originaria dell'India - dell'amministrazione Trump.