8 marzo 2021
Aggiornato 22:30
Matrice islamica da chiarire

Germania, 17enne afghano assalta il treno con accetta. Isis rivendica, Berlino smentisce

L'ennesimo attacco riconducibile a una matrice islamica (su cui a Berlino sono scettici), è avvenuto a Wuerzburg, in Germania. E subito è giunta la rivendicazione dell'Isis, anche con un video.

BERLINO - Un «combattente» dell'Isis che voleva «vendicare» gli attacchi della coalizione internazionale in Iraq e in Siria, come rivendicato dall'organizzazione dello Stato islamico, oppure un giovane profugo afgano che si è radicalizzato da solo nel giro di poche settimane e ha sfogato la sua rabbia sui primi malcapitati che si è trovato di fronte?

Domande
E' questa la domanda principale che si pongono gli inquirenti e l'opinione pubblica tedesca all'indomani dei fatti di Wuerzburg e che solo le indagini potranno chiarire in futuro. Concreto invece è il dato di fatto che in poche ore si è materializzato, per la prima volta, lo scenario tante volte evocato dai movimenti xenofobi tedeschi che paventano lo sbarco in massa di terroristi sotto le mentite sembianze di profughi.

I fatti
Ieri sera, poco dopo le 21, un profugo afgano di 17 anni ha aggredito con estrema violenza, armato di un'accetta e di un coltello, alcuni passeggeri di un treno regionale che portava da Treuchtlingen a Wuerzburg, in Baviera. Il vagone, raccontano alcuni testimoni, sembrava un «mattatoio», sangue ovunque.

Feriti
Cinque persone sono rimaste ferite, tre delle quali sono ricoverate in pericolo di vita nel Policlinico di Wuerzburg. Appartengono tutte a una famiglia di Hong Kong in vacanza in Germania, che viaggiava «per caso» su quel convoglio. Dopo l'aggressione, il giovane è scappato dal treno, ma è stato rintracciato da un commando speciale di polizia che nel frattempo era stato allertato. In circostanze ancora da chiarire, gli agenti hanno aperto il fuoco e ucciso il ragazzo.

Matrice islamica?
La matrice islamica dell'attentato è ancora da chiarire. Secondo alcuni testimoni, il 17enne avrebbe gridato «Allah Akbar» prima di avventarsi sulle vittime. Nella stanza del giovane, un rifugiato arrivato senza genitori in Germania da poco più di un anno e da un paio di settimane accolto in una famiglia in Baviera, gli inquirenti hanno ritrovato una bandiera disegnata a mano dell'Isis e un foglietto scritto in lingua pashtun, probabilmente una lettera al padre.

L'astuta mossa dell'Isis
L'Isis non ha perso tempo ad attribuirsi la paternità dell'attacco, compiuto da un suo «combattente» per vendicare i raid della coalizione contro lo Stato islamico in Iraq e in Siria. «L'autore dell'attacco con coltelli in Germania era uno dei combattenti dello Stato Islamico e ha condotto questa operazione per rispondere agli appelli volti a colpire i Paesi della coalizione che combatte l'Isis», si legge su Amaq, agenzia stampa che orbita nel mondo jihadista.

Berlino smentisce
Ma secondo il ministro degli Interni bavarese Joachim Herrmann al momento non esiste «il minimo indizio» che colleghi allo Stato islamico il 17enne afgano. «Per tutte le persone che lo conoscevano, è del tutto incomprensibile quello che è successo», ha voluto chiarire il ministro, descrivendo un ragazzo credente, ma non fanatico né violento. Il ministro bavarese ha poi voluto difendere l'operato della polizia che era stato messo in dubbio, già nella notte, da un tweet dell'esponente dei Verdi, Renate Kuenast, che aveva evocato una reazione esagerata da parte degli agenti. Il fuggitivo «si era fatto avanti in modo aggressivo armato dell'accetta verso gli agenti», che solo allora hanno aperto il fuoco, ha spiegato Herrmann, rispondendo a Kuenast senza citarla espressamente.

Il video dell'Isis
Eppure, a conferma della versione dell'Isis, il gruppo terroristico ha pubblicato sulla piattaforma Telegram un giovane che viene presentato come l'autore dell'attacco su un treno in Germania annuncia «una operazione di martirio»«Sono un soldato del Califfato. Un Mujahid. E compierò una operazione di martirio in Germania», dice il ragazzo, indicato come Mohammed Riad, 17 anni, afgano. Il teenager indossa una t-shirt bianca, ha un coltello in mano e parla con tono aggressivo. «A voi miscredenti dico che è finito il tempo in cui venivate nelle nostre patrie a uccidere i nostri uomini, le donne e i bambini», afferma nel video visionato da askanews e che porta il logo di Amaq, l'agenzia di stampa dello Stato Islamico. «Vi sgozzerò nelle vostre case e sulle vostre strade.» 

(Fonte Askanews)