15 settembre 2019
Aggiornato 19:30
Durante un comizio

Usa 2016, Trump trionfa nello Stato di Washington, ma in New Mexico scoppia la protesta

La vittoria nello Stato di Washington era ampiamente prevista. Ma è giunta proprio mentre il tycoon si trovava in New Mexico per un comizio, dove è scoppiata la protesta

NEW YORK - Una nuova conferma è giunta per Donald Trump dalle ultime primarie tenutesi nello stato di Washington. Come previsto, si è trattato di un vero e proprio trionfo, visto che il tycoon si è aggiudicato almeno almeno 27 delegati su 44 in palio, e, prima del voto, gliene mancavano 48 per raggiungere la fatidica soglia dei 1237. La vittoria è stata decretata proprio mentre The Donald, ormai certo della sua nomination, teneva un discorso a qualche migliaia di chilometri a Sud, in New Mexico, dove si voterà il 7 giugno, lo stesso giorno in cui si andrà alle urne in California, l'ultimo grande Stato americano a scegliere il proprio candidato alla presidenza. Il miliardario ha vinto in New Mexico con oltre il 74% dei voti.

Nodo Messico
Un luogo particolarmente delicato per Trump, visto che si trova al confine con il Messico e il miliardario aveva scatenato molte polemiche ventilando la costruzione di un muro al confine. Non a caso, nella capitale del New Mexico, Albuquerque, ci sono stati scontri tra polizia e manifestanti: gli agenti hanno usato i lacrimogeni per tenerli lontani dell'area in cui Trump stava parlando. Sono stati bruciati simboli e gadget elettorali di Trump e si sono verificati scontri con gli agenti schierati in tenuta antisommossa che hanno arrestato diverse persone e usato i lacrimogeni per disperdere i manifestanti.

Verso la convention
Il tutto, mentre il partito si prepara alla convention del prossimo luglio a Cleveland. I sostenitori di Ted Cruz continuano a chiedere al politico conservatore del Texas di portare la sua voce e di cercare di dare un forte impatto alle decisioni che saranno prese. Nel tardo pomeriggio, Trump ha incassato il sostegno di Rick Santorum, l'ex senatore ultra religioso della Pennsylvania, che è stato candidato alle primarie del 2012 del partito repubblicano. «Un grande onore ricevere l'endorsement di Rick Santorum, molto bello!», ha scritto Trump su Twitter.

Senza rivali
Trump, l'unico repubblicano rimasto in gara per la nomination, ha raggiunto un consenso del '76% nello stato di Washington, ma dovrà aspettare le primarie del prossimo 7 giugno in California, New Jersey, New Mexico, Montana e Sud Dakota per assicurarsi la nomination ufficiale. I suoi ex rivali John Kasich e Ted Cruz, benché fuori gara, hanno conquistato un po' di voti perché le schede per esprimere la preferenza via e-mail erano state spedite prima del loro ritiro. Ben Carson invece non ha mai notificato di essersi ritirato.