29 settembre 2020
Aggiornato 22:30
Si trova nel carcere di massima sicurezza di Bruges

Salah pianificava nuovi attacchi. Ora è chiuso da 13 porte blindate

Tredici porte blindate separano Salah Abdeslam dal resto del mondo. Sono parte del dispositivo di sicurezza del carcere di Bruges, il penitenziario più sicuro del Belgio, che ha una direzione e personali indipendenti e dove si trovano i detenuti ritenuti pericolosi o ad alto pericolo di fuga

BRUXELLES - Tredici porte blindate separano Salah Abdeslam dal resto del mondo. Sono parte del dispositivo di sicurezza del carcere di Bruges, il penitenziario più sicuro del Belgio, che ha una direzione e personali indipendenti e dove si trovano i detenuti ritenuti pericolosi o ad alto pericolo di fuga. Del carcere si sa poco ufficialmente, ma molte fonti anonime hanno dato dettagli sulle misure adottate.

Misure di sicurezza
Secondo il sito belga Dh.be bisogna passare per una porta di sicurezza, 13 porte blindate e tre sbarre per poter accedere alla zona dove si trova la cella di Abdeslam. Salah Abdeslam comunica con il personale e con il suo stesso avvocato attraverso un vetro. Ha a disposizione un arredamento scarno, interamente fissato al suolo e può guardare la televisione, ma sempre attraverso un vetro e può chiedere di sentire la radio ma soltanto di giorno. La notte ogni mezz'ora il detenuto viene controllato dalla sorveglianza. Non ci sono finestre, ma un piccolo lucernaio nel soffitto. Nello stesso carcere si trova anche Mehdi Nemmouche, accusato di essere mente ed esecutore dell'attentato al museo ebraico di Bruxelles.

Voleva farsi esplodere
Salah Abdeslam era pronto a colpire ancora. Il ricercato numero uno per gli attentati del 13 novembre scorso a Parigi, arrestato venerdì a Molenbeek, quartiere di Bruxelles, in Belgio, stava pianificando nuovi attacchi e poteva disporre di armi e di una nutrita rete di contatti. A confermarlo è stato oggi il governo belga, che non considera sventata del tutto la minaccia del terrorismo internazionale. Per questo motivo il livello di allerta resta di tre su quattro. Salah ha cominciato a collaborare con gli inquirenti, chiedendo in cambio di non essere estradato. Secondo le sue dichiarazioni iniziali avrebbe voluto andare allo Stade de France e farsi esplodere «ma poi non l'ha fatto», ha spiegato il ministro degli Esteri belga, Didier Reynders. «E secondo altre informazioni era pronto a fare qualcosa a Bruxelles», ha aggiunto il capo della diplomazia belga durante un intervento al Marshall Found a Bruxelles.

Voleva colpire ancora
Il governo del Belgio considera credibili le parole di Salah sulle sue intenzioni di colpire ancora. «Ha detto che era pronto a pianificare nuovi attacchi, e probabilmente è vero. Sono state trovate molte armi, armi pesanti, e abbiamo intercettato una rete attorno a lui a Bruxelles», ha spiegato Reynders, che ha invitato tutti a mantenere alta l'attenzione. «Dopo gli attacchi terroristici a Parigi, avevo detto a un canale televisivo negli Stati Uniti che stavamo cercando dieci persone con armi pesanti». ha spiegato ancora Reynders. «Per il momento abbiamo trovato oltre 30 persone coinvolte negli attacchi terroristici di Parigi, ma siamo sicuri che ce ne siano altre», ha commentato.

Dopo Parigi
Da metà novembre 13 persone sono state arrestate e incriminate in Belgio nel quadro dell'inchiesta sugli attentati nella capitale francese. Salah trascorrerà oggi la sua seconda notte al carcere di massima sicurezza di Bruges, dovè detenuto «in isolamento» e "sottoposto a regime speciale". Intanto, il suo avvocato, Sven Mary, ha annunciato un esposto contro la Procura di Parigi per violazione del segreto istruttorio. Ieri infatti il procuratore di Parigi, François Molins, avrebbe letto una parte dell'audizione di Salah Abdeslam nel corso della sua conferenza stampa. Fra le sue dichiarazioni - secondo Sven Mary - il procuratore ha svelato che il terrorista avrebbe detto agli inquirenti belgi di essere stato presente durante gli attacchi di Parigi e «che avrebbe dovuto farsi esplodere allo Stade de France e che avrebbe poi cambiato idea». «La lettura di una parte dell'audizione di Abdeslam in conferenza stampa costituisce una violazione», ha detto chiaramente l'avvocato.

(Con fonte Askanews)