10 aprile 2020
Aggiornato 22:00
Di chi è la strategia migliore?

La sfida tra Cruz e Trump fra tour e provocazioni

In campo repubblicano, due candidati sembrano contendersi le simpatie degli elettori: Ted Cruz e Donald Trump. Analizzando le loro ultime mosse, si può comparare le rispettive (diversissime) strategie

NEW YORK - In campo repubblicano, due candidati sembrano contendersi le simpatie degli elettori: Ted Cruz e Donald Trump. Quanto al primo, comincia oggi il suo tour di sei giorni in Iowa, in vista dei caucus del 3 febbraio, che daranno inizio alla lunga corsa verso la nomination del partito per le elezioni presidenziali statunitensi di novembre. Nonostante un'assenza di circa un mese dall'Iowa, Cruz è cresciuto molto nei sondaggi delle ultime settimane, fino ad arrivare in testa. Secondo la media di Real Clear Politics, il senatore del Texas è al comando con il 31%, davanti a Trump (27,4%) e Rubio (11,6%).

Il tour di Cruz
Cruz toccherà 28 località, con l'obiettivo di rafforzare la sua posizione. Negli ultimi giorni, molto suoi avversari lo hanno attaccato nei loro comizi in Iowa, per cercare di scalfire il suo successo. Cruz è uno dei candidati più conservatori del campo repubblicano e l'Iowa uno Stato dove, per vincere, è fondamentale ottenere il voto degli evangelici.

Le provocazioni di Trump
Quanto al miliardario americano Donald Trump, favorito per la vittoria delle primarie repubblicane in vista delle elezioni presidenziali Usa nel 2016, ha ribadito di non rimpiangere le sue recenti dichiarazioni sui musulmani, nonostante siano state incluse in un video sul reclutamento degli islamisti somali Shebab. «Dico ciò che mi pare», ha assicurato alla Cbs Trump, che aveva proposto il 7 dicembre la chiusura «temporanea» delle frontiere degli Stati Uniti a tutti i musulmani, dopo la morte di 14 persone in un attentato di ispirazione jihadista in California. Insomma, al di là dei lauti investimenti finanziari per la sua campagna mediatica annunciati di recente, la strategia di Trump continua ad essere basata più che altro sulla provocazione.

Scambio di accuse con Clinton
Dopo che le sue dichiarazioni sono state riprese in un video jihadista, Hillary Clinton ha definito Trump «il miglior reclutatore» dell'organizzazione dello Stato islamico. A sua volta, Trump ha accusato Clinton di avere «causato un numero fenomenale di vittime con le sue decisioni da incompetente» quando era segretario di Stato del governo Obama.

(Con fonte Askanews)

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