13 luglio 2024
Aggiornato 13:00
Altro che 'missione compiuta'

Afghanistan, fine anno nera: avanzano talebani e Isis

Continue vittime, mancanza di disciplina e preparazione, aspettative deluse. Le forze di sicurezza afgane, addestrate e aiutate dai soldati statunitensi, appaiono incapaci di contrastare l'avanzata di talebani e membri dell'Isis, che preoccupa le autorità di Kabul e degli Stati Uniti

KABUL - Continue vittime, mancanza di disciplina e preparazione, aspettative deluse. Le forze di sicurezza afgane, addestrate e aiutate dai soldati statunitensi, appaiono incapaci di contrastare l'avanzata di talebani e membri dell'Isis, che preoccupa le autorità di Kabul e degli Stati Uniti. A occuparsi della questione è il Washington Post.

Talebani
Grazie al controllo, o a una significativa presenza, in circa il 30% dei distretti del Paese, secondo le autorità afgane e occidentali, i talebani ora dominano un territorio mai così ampio dal 2001 e hanno conquistato terreno soprattutto nel nord, come anche altri gruppi di ribelli, tra cui l'Isis, approfittando della fine delle missioni di combattimento delle forze statunitensi e della Nato; al momento, la priorità è di impedire che il distretto di Helmand, al centro di un'offensiva statunitense nel 2010 e messo al sicuro nel 2012 con il lavoro anche delle forze britanniche, finisca ancora nelle mani dei ribelli.

Instabilità
Un dato che mostra l'allarmante situazione è quello delle vittime tra le forze di sicurezza afgane nel 2015: i morti, secondo il calcolo fino allo scorso mese della Nato, sono stati circa settemila e i feriti dodicimila, con un aumento del 26% rispetto al totale del 2014. Oltre ai problemi militari, l'Afghanistan sta affrontando serie difficoltà economiche e politiche, che rendono ancor più difficile il compito di contrastare i ribelli. Una situazione che ha costretto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, a non rispettare la promessa fatta e a decidere di mantenere nel Paese un forte contingente statunitense oltre la scadenza del suo secondo mandato alla Casa Bianca.

Attentato
Notizia di oggi, un'autobomba è esplosa all'alba nei pressi di un convoglio della Nato vicino all'aeroporto di Kabul uccidendo un civile e ferendone altri quattro. Il portavoce dei talebani ha rivendicato l'attacco che si inserisce nel quadro di una più ampia offensiva talebana in tutto l'Afghanistan. L'attentato avviene all'indomani della visita a Kabul del potente capo delle forze armate pachistane, generale Raheel Sharif, volta ad avviare i colloqui di pace con i telabani. «Entrambe le parti hanno concordato che il primo round negoziale tra Afghanistan, Pakistan, Usa e Cina si terrà a gennaio per stendere una roadmap completa per la pace», ha spiegato la presidenza afgana in un comunicato. Da parte dei talebani non ci sono stati commenti all'annuncio dei colloqui quadripartiti. 

(Con fonte Askanews)