24 giugno 2021
Aggiornato 14:30
Nel 2010 era stato schedato per radicalizzazione

Attacchi a Parigi, sette terroristi morti, uno identificato. Un'italiana dispersa

Uno dei terroristi che ha agito all'interno della sala concerti del Bataclan è stato ufficialmente identificato: lo ha annunciato il procuratore della Repubblica di Parigi, François Moulins in una conferenza stampa a Parigi

PARIGI - Uno dei terroristi che ha agito all'interno della sala concerti del Bataclan è stato ufficialmente identificato: lo ha annunciato il procuratore della Repubblica di Parigi, François Moulins in una conferenza stampa a Parigi. Il terrorista era nato il 21 novembre 1985 a Courcouronnes, nell'Essonne. Era noto alla giustizia francese per dei reati comuni ma non era mai stato incarcerato. Nel 2010 era stato schedato per radicalizzazione.

Sette terroristi morti
Sono sette i terroristi morti nel corso degli attentati avvenuti ieri notte a Parigi e costati la vita ad almeno 129 persone: lo ha reso noto la Procura della capitale francese, precisando che i gruppi di fuoco erano probabilmente tre. Inoltre, la Procura ha confermato la scoperta accanto al corpo di uno dei kamikaze fattosi saltare in aria nei pressi dello Stade de France un passaporto intestato a un rifugiato siriano, il cui nome non è noto ai servizi di sicurezza francesi.

Tre gruppi terroristici
All'origine dell'attentato ci sarebbero tre gruppi di terroristi coordinati sono all'origine degli attentati perpetrati ieri a Parigi. Lo ha detto il procuratore generale di Parigi, Francois Molins, in una conferenza stampa nella capitale francese. Tutti erano armati di kalashnikov e di un gilet di esplosivi, ha aggiunto il procuratore.

Un'italiana tra i dispersi
Tra i dispersi degli attacchi terroristici di Parigi c'è Valeria Solesin, veneziana di 28 anni, dottoranda in Demografia all'università Sorbona di Paris 1 che viveva a Parigi da sei anni. Lo scrive Il Corriere del veneto nella sua edizione on line. La giovane era dentro il Bataclan, insieme col fidanzato, la sorella di quest'utlimo e il di lei fidanzato. q Quando è iniziata la sparatoria, però, i tre - si legge ancora - hanno perso di vista Valeria che quella stessa giornata aveva perso i documenti. E non hanno più avuto sue notizie. Molte ore dopo sono stati liberati dalla polizia francese. La famiglia non ha ancora notizie certe. In mattinata la radio pubblica francese ha diffuso la notizia che un gruppo di persone che durante l'attentato si sarebbe rifugiato nei bagni per sfuggire ai colpi. Una volta dentro avrebbe rotto il soffitto della stanza, arrampicandosi e nascondendosi nell'interstizio del sottotetto. Un'intercapedine molto bassa, nella quale sarebbero rimasti per tre o quattro ore. La radio riferisce che tra quelle persone ci sarebbe stata anche una giovane italiana.

Dall'Ue un minuto di silenzio 
L'Unione europea ha invitato «tutti gli europei» a osservare un minuto di silenzio lunedì alle 12 in omaggio alle vittime degli attentati di Parigi, in una dichiarazione dei leader dell'Ue pubblicata dalla Commissione europea. «L'Unione europea è profondamente scioccata e in lutto per gli attacchi terroristici di Parigi. Si tratta di un attacco contro tutti noi. Affronteremo insieme questa minaccia con tutti i mezzi necessari e una ferrea determinazione», si legge ancora nella dichiarazione. 

Tre arresti dalla polizia belga
Sarebbero tre le persone arrestate dalla polizia belga nell'operazione antiterrorismo condotta a Moleenbek: è quanto pubblica il quotidiano francese Liberation, aggiungendo che potrebbe trattarsi dei componenti di un secondo gruppo di fuoco che avrebbe partecipato agli attentati avvenuti ieri notte a Parigi. Nessun altro dettaglio è stato fornito sulle persone arrestate, se non che erano tutti schedati e uno di essi potrebbe essere di nazionalità francese. Il ministro della Giustizia belga, Koen Geens, ha confermato da parte sua la notizia di "diversi" arresti senza precisarne tuttavia il numero.

(Con fonte Askanews)