15 ottobre 2019
Aggiornato 13:30
La stampa Usa guarda da vicino il viaggio del vicepresidente

Usa, Biden verso la candidatura? Dalla Florida altri indizi

Non c'è stato alcun annuncio ufficiale ieri pomeriggio nel corso di un discorso al Dade College di Miami e poi di un evento di raccolta fondi dei senatori democratici. Ma le speculazioni si fanno più insistenti

NEW YORK (askanews) - Non c'è stato alcun annuncio ufficiale ieri pomeriggio nel corso di un discorso al Dade College di Miami e poi di un evento di raccolta fondi dei senatori democratici. Ma le insistenti speculazioni su una possibile candidatura del vicepresidente Joe Biden continuano a essere un importante tema di discussione in questa fine d'estate. Soprattuto ora che il candidato di punta Hillary Clinton sembra sempre più debole e all'interno del partito stanno aumentando le critiche sia su come ha gestito l'inizio della campagna elettorale, sia sull'uso della mail personale quando era segretario di Stato.

Umori in Florida
E ieri il vicepresidente ha provato a capire quali sono gli umori in Florida, quali le posizioni dei principali sostenitori del partito democratico, per vedere se è il momento di dare un segnale forte e porre fine alle domande su una sua possibile candidatura. A metà agosto un portavoce di Biden aveva fatto sapere che il politico stava valutando seriamente la possibilità e avrebbe sciolto la riserva in qualche momento a settembre.

Molti elementi da valutare 
Ma per Biden ci sono altri elementi da valutare, sostengono alcune persone vicine al vicepresidente. Di recente infatti il politico sta ragionando se la sua famiglia è in grado di sostenere una terza candidatura alle primaria dopo la morte del figlio, Beau Biden, avvenuta lo scorso maggio. E ancora ci si interroga sulla reale forza del candidato: sarà capace di avere una agenda forte e innovativa capace di portarlo alla vittoria? È in grado di raccogliere abbastanza fondi per essere competitivo soprattutto nei confronti di Clinton?

Agenda fitta
Il viaggio di Biden in Florida, uno degli stati più importanti nelle elezioni americane, continuerà anche oggi, quando il vicepresidente incontrerà i leader della comunità ebraica in un momento molto difficile per la presidenza di Obama che sta cercando di convincerli a sostenere l'accordo sul nucleare con l'Iran. Poi in serata andrà ad Atlanta (per un evento organizzato dalla comunità ebraica della metropoli) e infine lunedì sarà a Pittsburgh per la manifestazione del Labor Day.

Decisione entro fine mese
Intanto, dicono diversi media americani, la decisione di Biden dovrebbe arrivare entro un mese. Sicuramente prima del 13 ottobre, quando ci sarà il primo dibattito tra i candidati alle primarie del partito democratico. Se parteciperà la strada non sarà in discesa: dovrà affrontare Hillary Clinton, il senatore del Vermont Bernie Sanders e l'ex governatore del Maryland, Martin O'Malley, tra gli altri.

Dietro a Clinton e Sanders in Iowa
Inoltre Biden non è ancora stato in Iowa e in New Hampshire, i primi due stati in calendario per le presidenziali. Proprio in Iowa i sondaggi danno Biden al terzo posto, dietro a Clinton e Sanders, che lì hanno raccolto milioni di dollari. Ma proprio la Florida è stata vista come un gesto simbolico e la scelta di visitare le contee di Miami-Dade e di Broward, le più democratiche di uno degli stati in cui si decidono le elezioni americane, è un altro dato importante per gli osservatori americani.

Già temi da campagna elettorale
Parlando davanti agli studenti del Dade College di Miami Biden ha toccato i temi della riforma dell'immigrazione e della classe media, entrambi al centro della campagna elettorale per la presidenza. «È incredibile come sia ottima la scuola. Guardate al numero di giornalisti che avete attirato. Il loro interesse per i community college mi impressiona. E spero sia questo quello di cui si preparano a scrivere», ha detto davanti agli studenti di Miami, lasciando intendere ancora una volta che per ora è ancora troppo presto per dire come andrà a finire.