31 marzo 2020
Aggiornato 09:00
Procurate da Damasco o in Iraq

Usa: l'Isis avrebbe usato armi chimiche in Iraq

Gli Stati Uniti sospettano che i miliziani dello Stato islamico abbiano usato armi chimiche nel corso di un attacco avvenuto la settimana scorsa contro le forze curde in Iraq

NEW YORK (askanews) - Gli Stati Uniti sospettano che i miliziani dello Stato islamico abbiano usato armi chimiche nel corso di un attacco avvenuto la settimana scorsa contro le forze curde in Iraq. Lo sostengono alcuni ufficiali americani in quella che sarebbe la prima notizia dell'impiego da parte dell'Isis di questo tipo di sostanze bandite dai trattati internazionali.

Scorte dell'agente chimico
Per Washington gli estremisti sarebbero riusciti ad avere accesso alle scorte di gas mostarda del regime di Bashar al Assad in Siria. Il governo di Damasco nel 2013 aveva ammesso di possedere ampie scorte dell'agente chimico, quando aveva deciso di consegnare il suo arsenale. Tuttavia secondo gli ufficiali di Washington l'Isis potrebbe aver ottenuto il materiale anche in Iraq.

Rafforzamento dell'Isis?
Proprio nel 2013 il regime di Assad aveva fatto sapere di aver distrutto tutte le scorte di gas mostarda. Tuttavia gli osservatori delle Nazioni Unite sostengono di non aver mai avuto accesso a prove concrete per verificare le affermazione del governo di Damasco. Inoltre l'intelligence americana sostiene che Damasco ha con molta probabilità nascosto una parte dell'arsenale. L'uso di agenti chimici potrebbe rappresentare un importante cambiamento all'interno della guerra condotta dallo Stato islamico, rafforzando la potenza di fuoco del gruppo. Inoltre la notizia si unisce a sospetti emersi in passato all'interno dell'intelligence Usa: gli estremisti dell'Isis avrebbero già usato il gas al cloro in una attacco in Iraq, un'arma non vietata dai trattati internazionali.

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