23 ottobre 2019
Aggiornato 13:00
Una donna candidata fra i repubblicani in corsa alla Casa Binaca

Presidenziali Usa, Carly Fiorina, l'alternativa GOP a Donald Trump

Dopo un inizio di campagna elettorale in sordina, Carly Fiorina, l'unica donna candidata alle primarie del partito repubblicano, sembra essere diventata l'unica arma del Gop contro lo strapotere di Donald Trump

NEW YORK (askanews) - Dopo un inizio di campagna elettorale in sordina, Carly Fiorina, l'unica donna candidata alle primarie del partito repubblicano, sembra essere diventata l'unica arma del Gop contro lo strapotere di Donald Trump. Lo stesso miliardario ha citato l'ex executive di Hp, sostenendo che ascoltarla gli provoca un «profondo mal di testa». Musica per le orecchie di Fiorina, che per mesi ha cercato di emergere attaccando frontalmente Hillary Clinton e solo la scorsa settimana, nel corso del dibattito su Fox News, è riuscita a farsi notare: tra i 17 candidati infatti è un'ottima arma per tenere testa a Donald Trump. Soprattutto sul terreno del rispetto delle donne, dopo le uscite del miliardario nei confronti della giornalista di Fox, Megyn Kelly.

Dichiarazioni sessiste
Ma come racconta il New York Times, Fiorina non vuole enfatizzare la sua posizione di anti-Trump. «Non spendo troppo tempo nella mia campagna elettorale a parlare o a pensare a Donald Trump», ha detto nel corso di una intervista. ma parlando con Jake Tapper su Cnn ha sostenuto che le allusioni alle mestruazioni fatte da Trump nei confronti di Kelly sono sessiste. «Ho incontrato molti uomini che sostenevano che non potessi prendere decisioni perché avevo il ciclo. Per questo lo dico, Ok?», ha risposto a Tapper che la guardava imbarazzato.

Ilpiù forte oppositore di Trump
Di fatto all'interno dell'affollato panorama del Gop, Fiorina - che da segretaria è passata a guidare Hp - ha espresso la condanna più forte alle parole di Trump che hanno fatto preoccupare ancora di più il partito, da tempo conscio di non essere amato e votato dall'elettorato femminile. E adesso i vertici del Gop, preparandosi a un possibile confronto con Clinton, pensano che Fiorina possa essere una risorsa per recuperare i voti delle donne e per far capire che non sta conducendo «una guerra contro le donne», come diversi osservatori e oppositori hanno sostenuto.

Candidata imperfetta
Tuttavia conclude il New York Times il partito repubblicano pur avendo abbracciato Fiorina - sperando che sia nella cerchia dei primi dieci candidati al prossimo confronto su Cnn il 16 settembre - sa che è un candidato imperfetto. La sua campagna elettorale per il Senato era stata un fallimento. E ancora la sua carriera a Hp non si era conclusa nel migliore dei modi visto che la manager era stata licenziata. Una scelta che - spiega Fiorina - è arrivata a causa della sua leadership troppo forte.