18 gennaio 2020
Aggiornato 07:30
Tomislav Salopek rapito a fine luglio alla periferia del Cairo

L'Isis annuncia: decapitato l'ostaggio croato in Egitto

L'Isis ha annunciato di aver decapitato l'ostaggio croato Tomislav Salopek, rapito a luglio alla periferia del Cairo dal ramo egiziano dell'organizzazione fondamentalista islamica

IL CAIRO (askanews) - L'Isis ha annunciato di aver decapitato l'ostaggio croato Tomislav Salopek, rapito a luglio alla periferia del Cairo dal ramo egiziano dell'organizzazione fondamentalista islamica. Mercoledì 5 agosto l'uomo - dipendente di un'azienda francese - era apparso in un filmato trasmesso su internet, inginocchiato ai piedi di un uomo incappucciato con un coltello.

Minacce
In quella occasione l'Isis aveva minacciato di uccidere Salopek se entro 48 ore il governo del Paese africano non avesse liberato le donne musulmane detenute. Wilayat Sinai (Provincia del Sinai), l'organizzazione estremista egiziana in cui sono confluiti circa 2mila combattenti dopo aver giurato fedeltà al califfo Abu Bakr al Baghdadi, ha pubblicato su Twitter una foto della barbara esecuzione di Sapolek, con la testa adagiata sulla schiena del corpo insanguinato.

Accuse alla Croazia
La foto del 31enne è accompagnata da una didascalia che accusa la Croazia di partecipare alla guerra contro l'Isis. Era stato proprio Wilayat Sinai a diffondere il video il 5 agosto in cui l'ostaggio indicava di lavorare per la filiale del Cairo dell'azienda francese Cgg e di essere stato sequestrato il 22 luglio. Era stato lui a specificare le condizioni dettate dal gruppo per la liberazione: «Vogliono scambiarmi con le donne musulmane arrestate e detenute nelle carceri egiziane. Queste questioni devono essere concluse prima di 48 ore da adesso; in caso contrario, i soldati di Wilayat Sinai mi uccideranno».