7 dicembre 2019
Aggiornato 07:00

Presidenziali Usa, Rick Perry già al capolinea?

E' in bilico il secondo tentativo di conquistare la Casa Bianca di Rick Perry, ex governatore del Texas e candidato repubblicano. Oggi il suo entourage ha annunciato al resto dello staff e ad altri dipendenti del quartier generale di Austin che non sono più in grado di pagare i loro stipendi

NEW YORK (askanews) - La campagna elettorale di Rick Perry, ex governatore del Texas e candidato repubblicano alle elezioni presidenziali americane del 2016, non procede come sperato. Alla fine di giugno Perry aveva raccolto poco più di un milione di dollari e oggi il suo entourage ha annunciato al resto dello staff e ad altri dipendenti del quartier generale di Austin che non sono più in grado di pagare i loro stipendi, lasciandoli liberi di cercare lavoro altrove.

Tempo di decisioni difficili
«Con la campagna che va avanti, decisioni difficili devono essere prese sulle risorse sia in termini di bilancio sia in termini di tempo», afferma Jeff Miller, il manager della campagna elettorale di Perry. Questo è il secondo tentativo di scalata alla Casa Bianca per Perry, che ci aveva provato già nel 2012. Come comunicato da alcuni membri del suo staff e riportato dal New York Times, le risorse di Perry sono quasi agli sgoccioli.

Perry già al capolinea?
Perry, che non ha partecipato al principale dibattito tra repubblicani andato in onda la scorsa settimana su Fox News, rischia di dover abbandonare la corsa anzitempo anche se potrebbe esserci una possibilità derivante da un Political action committee (PAC), un comitato di raccolta fondi per sostenere od ostacolare candidati. Secondo quanto riportato proprio dal Nyt, ci sarebbe un gruppo pro-Perry che ha raccolto 16,8 milioni di dollari lo scorso mese.

Nodo risorse
«Questi sono i fatti: abbiamo un sacco di soldi per metterlo in condizione di arrivare tra i primi tre o anche vincere in Iowa», ha detto Austin Barbour, uno stratega della campagna che lavora per il Super PAC di Perry. «Abbiamo raccolto così tanti soldi che abbiamo la possibilità di sostenerlo in diversi modi. E abbiamo cercato tutti i modi per sostenerlo, non solo pagando i media», ha poi aggiunto lo stesso Barbour al giornale newyorchese.