24 gennaio 2020
Aggiornato 05:00
Dibattito aperto tra i membri intelligence

Isis o al Qaeda, chi è la più grande minaccia per gli Usa?

Gli esperti di intelligence dell'amministrazione Obama, quelli di controterrorismo e le forze di polizia sono divise su chi tra l'Isis e al Qaida ponga la maggiore minaccia alla sicurezza interna degli Stati Uniti

NEW YORK (askanews) - Gli esperti di intelligence dell'amministrazione Obama, quelli di controterrorismo e le forze di polizia sono divise su chi tra l'Isis e al Qaida ponga la maggiore minaccia alla sicurezza interna degli Stati Uniti. La spaccatura riflette come lo Stato islamico negli ultimi mesi abbia posto un maggiore pericolo nell'immediato, grazie a una campagna sui social media che chiede ai suoi seguaci di portare a termine un attacco negli Stati Uniti. Tuttavia, molti membri della comunità d'intelligence americana sostengono che al Qaida in Siria e in Yemen stia riorganizzando i suoi ranghi e preparando un nuovo «attacco di massa», che potrebbe includere anche il dirottamento di aerei.

Isis o al Qaeda?
Come scrive il New York Times, non si tratta di speculazioni accademiche. Queste decisioni infatti influenzano le strategie di Washington e spostano miliardi di dollari su agenzie e compiti. Il problema è stato affrontato dalla Casa Bianca negli ultimi mesi visto che Obama sta mettendo in atto una revisione delle politiche per affrontare l'Isis. Ma non si tratta di una scelta facile. In questi momento l'Fbi e il dipartimento della sicurezza interna sono più focalizzati sulla minaccia interna dello Stato islamico. Il Pentagono e le agenzie di intelligence, avendo maggiore sensibilità a livello globale, stanno tenendo maggiormente sotto controllo al Qaida.

Isis vince?
La Casa Bianca sembra propendere maggiormente per l'Isis, visto che di recente Lisa Monaco, consigliere di Obama per la sicurezza interna e il controterrorismo, ha detto che lo Stato islamico è «l'unica minaccia» agli Stati Uniti. Inoltre, continua il New York Times, è la prima volta che le autorità americane parlano in modo così aperto del loro dibattito interno. Tuttavia non è possibile sapere con esattezza quanto sia il denaro e quante le persone dispiegate per la lotta al terrorismo. Secondo un funzionario americano, vedrebbe coinvolto un quarto delle 100.000 persone che lavorano alla Cia e alle altre agenzie di spionaggio e riceverebbe un terzo dei 50 miliardi di dollari stanziati da Washington per l'intelligence.