24 gennaio 2020
Aggiornato 06:00
Più di 7.300 vittime

Voli umanitari dagli Stati Uniti al Nepal

Gli aerei da trasporto americani inizieranno a "smistare" squadre di soccorso e provviste nelle aree più remote del Nepal dove c'è massima urgenza di aiuti, in seguito al devastante terremoto che ha colpito il Paese e ha provocato oltre 7.300 vittime, secondo un bilancio ancora provvisorio.

KATHMANDU (askanews) - Gli aerei da trasporto americani inizieranno a «smistare» squadre di soccorso e provviste nelle aree più remote del Nepal dove c'è massima urgenza di aiuti, in seguito al devastante terremoto che ha colpito il Paese e ha provocato oltre 7.300 vittime, secondo un bilancio ancora provvisorio. Gli aerei americani arrivano dopo giorni di difficoltà - e polemiche - sul divieto di atterraggio a Kathmandu per i velivoli di grandi dimensioni e le polemiche per i controlli sui carichi umanitari che allungano i tempi della distribuzione. L'Onu, che è intervenuta per cercare di velocizzare le pratiche doganali e di verifica, ha comunicato che la situazione è migliorata nelle ultime 48 ore.

Maggiore slancio alle operazioni di soccorso
L'arrivo a Kathmandu di un C-17 dell'aviazione americana e di quattro velivoli Osprey contribuirà a dare ulteriore slancio alle iniziative di soccorso, che negli ultimi due giorni hanno consentito di estrarre vivo dalle macerie della sua casa un anziano di 101 anni. Le operazioni in questione dovrebbero iniziare nella giornata di oggi, hanno indicato generali americani e dell'ambasciata. L'ultimo bilancio parla di oltre 7.250 morti e 14mila feriti, ma le autorità hanno già chiarito che è destinato ad aggravarsi pesantemente. Oltre 100 persone sono morte nelle vicine India e Cina. Gli aerei americani consentiranno inoltre il recupero dei cadaveri nelle aree remote del Nepal, sventrate dal devastante sisma di magnitudo 7,8 sulla scala Richter dello scorso 25 aprile. Le nuove limitazioni per gli aerei in arrivo all'aeroporto di Kathmandu non avranno ripercussioni sui voli umanitari, ha indicato un portavoce del governo Nepalese. Gli aerei con peso superiore alle 196 tonnellate sono stati autorizzati ad atterrare dopo il terremoto ma sono state imposte restrizioni a causa dei danneggiamenti sulla pista, hanno spiegato le autorità.

Controlli alla frontiera in diminuzione
Le Nazioni Unite hanno poi chiarito che il problema degli estenuanti controlli alla frontiera, che bloccano la consegna degli aiuti, è in via di diminuzione. «Il governo ha preso nota di alcune delle perplessità che gli abbiamo espresso e le stanno risolvendo», ha spiegato Jamie McGoldrick, coordinatore delle iniziative di soccorso Onu a Kathmandu.