18 gennaio 2020
Aggiornato 07:00
L'ex ministro denuncia un'uccisione ogni cinque minuti

Carfagna: ormai ammazzano i cristiani come le mosche

Dopo l'ultima uccisione di altri due cristiani in Pakistan, la responsabile del dipartimento libertà civili e diritti umani di Fi condanna le continue stragi. Gentiloni: «Confidiamo nella Giustizia pachistana»

ROMA - «Il fatto che il governo del Pakistan abbia assicurato che gli assassini dei due coniugi cristiani accusati di blasfemia vicino a Lahore saranno consegnati alla giustizia perché si tratta di 'un crimine brutale ed inaccettabile' è una magra consolazione, ma ovviamente non basta». Lo ha dichiarato in una nota la responsabile del dipartimento libertà civili e diritti umani di Forza Italia, Mara Carfagna.

NECESSARIA UNA BATTAGLIA CULTURALE«Quando nel mondo muore un cristiano ogni 5 minuti (dati Ocse) a causa del suo credo religioso, vuol dire - ha aggiunto l'ex ministro del governo Berlusconi - che non è più sufficiente il solo intervento dei governi: serve una battaglia culturale dinnanzi alla quale l'Italia e l'Europa non possono sottrarsi».

GENTILONI: ITALIA IN PRIMA LINEA CONTRO DISCRIMINAZIONE- Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, ha condannato oggi l'efferata uccisione di due cristiani bruciati vivi in Pakistan. «Un atto vergognoso che solleva profonda indignazione», ha detto Gentiloni, che ha esortato il governo del Pakistan a fare tutto quanto possibile per assicurare immediatamente i colpevoli alla giustizia. «Quanto è avvenuto in Pakistan è l'ennesima inammissibile aggressione contro credenti cristiani, colpevoli solo della loro fede. Ora confidiamo nella giusta e pronta reazione della Giustizia pachistana», ha aggiunto il ministro, secondo quanto si legge in una nota. «L'Italia continuerà ad essere in prima linea in tutti i consessi internazionali in difesa della libertà di religione e nel contrasto a ogni forma di discriminazione religiosa», ha concluso il titolare della Farnesina.