Putin guarda a Est: maxi accordo con la Cina
Il leader del Cremlino ha inaugurato oggi il più grande progetto di costruzione nel mondo. Si tratta di "Power of Siberia", il nuovo gasdotto che porterà alla Cina oltre 38 miliardi di metri cubi di gas. La Cina ha sete di energia, la Russia vuole sviluppare le relazioni economiche verso Est.
ROMA - Nel bel mezzo della peggiore crisi politica con l'Occidente, con la parola «guerra» che viene di nuovo evocata in Europa dopo che era stata assente dalla fine della guerra fredda, il presidente Vladimir Putin apre una nuova via all'esportazione di una delle principali ricchezze del paese, il gas, verso la potenza che sembra destinata a sfidare in futuro gli Usa per la leadership mondiale: la Cina. Il leader del Cremlino oggi ha partecipato all'inaugurazione del gasdotto «Power of Siberia», destinato a portare nella Repubblica popolare il prodotto estratto nei territori più orientali del paese.
IL PIU' GRANDE PROGETTO DI COSTRUZIONE NEL MONDO - «Noi lanciamo il più grande progetto di costruzione del mondo. Non ce ne saranno di più importanti nel futuro prossimo», ha sottolineato Putin, secondo le agenzia di stampa russe, nella cerimonia d'inaugurazione che ha avuto luogo in Yakuzia, Siberia orientale. «Quello che tuttavia conta - ha continuato il leader russo - non sono i record, è che si tratta di un progetto importantissimo sia per la Federazione russa sia per la Repubblica popolare cinese».
PECHINO HA SETE DI ENERGIA, MOSCA DI EXPORT - Una valutazione fondata, quella di Putin. Pechino ha sete di energia per sostenere i suoi alti ritmi di sviluppo industriale. Mosca ha bisogno di diversificare il suo export di risorse energetiche, liberandosi da una dipendenza che è forte per il paese esportatore almeno quanto lo è per gli importatori. Proprio la crisi ucraina, con le ricadute sul tema del trasporto del gas, essendo l'ex repubblica sovietica un cruciale paese di transito, dimostra che non è prudente avere un unica direzione per i flussi di energia. Non è un caso che le trattative per l'avvio di forniture di gas verso la Cina, che sono rimaste sostanzialmente bloccate per un decennio, siano state portate definitivamente a un esito positivo proprio mentre si deterioravano i rapporti tra Russia ed Europa a causa della vicenda ucraina.
CINA-RUSSIA: ACCORDI PER 38MLD DI METRI CUBI DI GAS - L'accordo prevede la fornitura di 38 miliardi di metri cubi annui di gas per un trentennio, che avverrà attraverso circa 4mila km di gasdotto. Le infrastrutture dovrebbero costare qualcosa come 44 miliardi di metri cubi e le forniture dovrebbero iniziare nel 2018. La costruzione della tratta cinese partirà nella prima metà 2015, mentre la cerimonia di oggi era la posa della prima pietra per la tratta che unirà la Siberia all'Estremo Oriente russo. Il contratto intergovernativo tra Mosca e Pechino dovrebbe essere firmato, secondo quanto ha riferito il vicepremier cinese Zhang Gaoli, presente alla cerimonia, dovrebbe aver luogo nel mese di ottobre di quest'anno.
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