19 novembre 2019
Aggiornato 21:30
Spagna

Confermata l'incriminazione per l'infanta Cristina

La sorella del nuovo re di Spagna, l’Infanta Cristina di Borbone, questo mercoledì, è stata formalmente accusata, insieme a suo marito, Iñaki Urdangarin, dalla giustizia spagnola per frode fiscale e riciclaggio di denaro.

MADRID - La magistratura spagnola ha deciso di mantenere l'incriminazione contro l'infanta Cristina, la sorella del nuovo re di Spagna Felipe VI, nell'ambito di un vasto scandalo di corruzione, rendendo più probabile l'apertura di un processo senza precedenti nella storia del Paese. Il giudice Jose Castro, del tribunale di Palma di Maiorca, ha confermato l'incriminazione per «due presunti reati contro l'erario pubblico e per riciclaggio di capitali», secondo il tribunale.

Conseguenze imprevedibili per l'immagine di Felipe VI
Il magistrato ha anche confermato l'incriminazione a carico del marito di Cristina, Inaki Urdangarin, sospettato di corruzione, che potrà, come gli altri imputati, fare appello. La decisione finale di rinviare o meno a giudizio l'infanta sarà presa dal tribunale provinciale, un organo giudiziario di grado superiore.
Se dovesse partire un processo, potrebbe avere conseguenze imprevedibili per l'immagine di Felipe VI, diventato re di Spagna il 19 giugno. A seguito di questo scandalo, da due anni e mezzo Cristina e il marito vengono esclusi dalle attività ufficiali della famiglia reale.

Casa Reale: Rispetto totale per la Giustizia
La Casa reale di Spagna ha espresso «rispetto totale» verso la magistratura dopo la decisione, arrivata oggi, sei giorni dopo l'insediamento del nuovo re Felipe VI, di confermare l'incriminazione della sorella Cristina accusata di frode fiscale e riciclaggio di denaro. Una incriminazione che rende sempre più probabile l'apertura di un processo.
Da de anni e mezzo, la coppia, che ha contribuito al calo di popolarità della famiglia reale culminato con l'abdicazione di Juan Carlos, viene esclusa dalle attività ufficiali della famiglia reale. Il 29 giugno Cristina era assente dalla cerimonia di intronizzazione del fratello. La Casa reale aveva detto di «ignorare» dove si trovasse e ha preferito non rispondere quando le è stato chiesto se l'assenza dell'infanta equivaleva ad una condanna anche prima della decisione della magistratura.