22 ottobre 2021
Aggiornato 12:00
Elezioni

L'Ungheria si conferma a destra

Viktor Orban, primo ministro e leader del partito conservatore Fidesz, ha vinto le elezioni per il rinnovo del Parlamento, dove ha ottenuto una fortissima maggioranza, superiore al 45%, e si appresta a governare il Paese per altri quattro anni

BUDAPEST - «Oggi l'Ungheria ha detto no a due cose: in primo luogo all'odio, gli ungheresi non lo vogliono e non vogliono lasciare l'Unione Europea: hanno detto che il posto dell'Ungheria è nell'Unione ma solo se c'è un governo nazionale», ha detto Viktor Orban, primo ministro e leader del partito conservatore Fidesz.

AVANZA L'ULTRADESTRA - Orban si presenta trionfante ai suoi sostenitori riuniti in piazza nella capitale Budapest: ha appena vinto le elezioni per il rinnovo del Parlamento, dove ha ottenuto una fortissima maggioranza, superiore al 45 per cento, e si appresta a governare il Paese per altri quattro anni. Le elezioni si sono rivelate una vittoria anche per il partito Jobbik di estrema destra, antisemita e xenofobo, che ha fatto un balzo in avanti rispetto al 2010 salendo oltre il 20 per cento dei consensi. Nettamente battuta invece la coalizione di socialisti, verdi e liberali.

ORBAN UOMO FORTE - Uomo forte della politica ungherese, molto popolare tra la gente, nei quattro anni passati Orban e il suo partito hanno accentrato il potere, controllando istituzioni ma anche tutti gli altri settori, media, giustizia, cultura ed economia. «L'Ungheria ora è soddisfatta, siamo uniti e possiamo scegliere la nostra strada» commenta un sostenitore di Fidesz. Il premier si è attribuito il merito di aver rilanciato l'economia ungherese, spinta dai raccolti eccezionali, del calo della disoccupazione e del rapporto deficit-Pil al di sotto del 3 per cento, grazie alla nazionalizzazione dei fondi pensione privati.