15 novembre 2019
Aggiornato 21:30
Politica | Omicidio Belaid

La Tunisia si ferma per i funerali di Belaid. Scontri e 132 arresti

Molti dei dimostranti hanno accompagnato la salma di Belaid al grido di «assassini» all'indirizzo di Ennahda. La vedova, Besma, al cimitero, nel quartiere di Jebel Jalloud, ha alzato due dita in segno di vittoria mentre la folla invocava «una nuova rivoluzione»

TUNISI - Il ministero dell'Interno tunisino ha annunciato l'arresto di 132 persone nei disordini scoppiati oggi per i funerali a Tunisi del leader dell'opposizione assassinato, Chokri Belaid. Il ministero ha anche stimato a 40.000 il numero delle persone che hanno partecipato al lungo corteo funebre di oltre tre chilometri che de facto si è trasformato in una manifestazione contro il governo islamista dominato dal partito Ennahda. Quest'ultimo è stato additato, anche dalla famiglia di Belaid, come il mandante dell'omicidio, il più grave della storia recente della Tunisia e che ha inasprito ulteriormente la crisi politica in cui versa il Paese da mesi.

Molti dei dimostranti hanno accompagnato la salma di Belaid al grido di «assassini» all'indirizzo di Ennahda. La vedova, Besma, al cimitero, nel quartiere di Jebel Jalloud, ha alzato due dita in segno di vittoria mentre la folla invocava «una nuova rivoluzione». Una delle figlie dell'esponente politico, di 8 anni, è svenuta durante la lunga processione. «Mio figlio è un uomo che ha vissuto con coraggio e dignità. Non ha avuto mai paura, se ne è andato da martire», ha dichiarato Salah Belaid, padre della vittima. «Abbiamo perso un grande eroe», gli ha fatto eco Beji Caid Essebsi, ex premier ed ora uno dei leader dell'opposizione.

Nei disordini di oggi gli agenti sono intervenuti per disperdere dei gruppi di giovani nei pressi del cimitero che hanno incendiato macchine, aggredito civili e lanciato pietre sulla polizia. Forti tensioni anche al centro di Tunisi, dove tafferugli sono scoppiati nel pomeriggio sulla centrale avenue Habib Bourguiba, luogo tradizionale di raduni, fra piccoli gruppi di manifestanti anti-governativi e di poliziotti.