15 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Esteri | Tunisia

Omicidio Belaid, la crisi spacca anche Ennahda

Il premier Hamadi Jebali aveva infatti annunciato di voler formare un governo tecnico di unità per affrontare la crisi innescata dall'omicidio di Belaid, senza precisare peraltro se l'attuale esecutivo dovesse considerarsi dimissionario e entro quale data sarebbe stato effettuato un eventuale rimpasto

TUNISI - L'omicidio del leader dell'opposizione tunisina Shokri Belaid ha provocato una frattura interna anche nel partito islamico al potere, Ennahda, accusato peraltro dalla famiglia della vittima di essere mandante dell'assassinio.

BOCCIATO IL GOVERNO TECNICO - Il Premier Hamadi Jebali aveva infatti annunciato di voler formare un governo tecnico di unità per affrontare la crisi innescata dall'omicidio di Belaid, senza precisare peraltro se l'attuale esecutivo dovesse considerarsi dimissionario e entro quale data sarebbe stato effettuato un eventuale rimpasto.
Il gruppo parlamentare di Ennahda tuttavia, per bocca del responsabile Sahbi Atig, ha respinto l'ipotesi ufficialmente perché la proposta di Jebali non sarebbe stata oggetto di alcuna consultazione con i Deputati.