27 gennaio 2021
Aggiornato 14:30
La polemica

Russia, il prossimo gay pride contro la legge anti propaganda omosex

Nikolay Alekseev, attivista del russo LGBT, nonchè organizzatore ogni anno della giornata dell'orgoglio omossessuale spiega che «la legge è passata solo in prima lettura» alla Camera bassa del Parlamento, che «non è ancora detto come andrà a finire»

MOSCA - Il prossimo Gay Pride a Mosca porterà in piazza il no alla controversa legge attualmente al vaglio della Duma che vieta la propaganda dell'omosessualità tra i minori. Nikolay Alekseev, attivista del russo LGBT, nonchè organizzatore ogni anno della giornata dell'orgoglio omosessuale spiega che «la legge è passata solo in prima lettura» alla Camera bassa del Parlamento, che «non è ancora detto come andrà a finire». E sicuramente «bene», se come previsto «aspetteranno il mese di maggio, per eventuali modifiche o cambiamenti del testo: questo giocherà a nostro favore e il Gay Pride (in genere nella seconda metà di maggio) potrebbe attirare molta attenzione. Anche più del solito. Sostenuto da un tema forte». Ossia la contestazione della legge - per ora solo una bozza - che è stata molto criticata in Occidente, perchè nei fatti vieterebbe che una coppia gay possa baciarsi in pubblico.

Norma medioevale per alcuni. «Ovviamente tutto dipenderà dalla volontà politica dell'elite» precisa l'attivista, nonchè giornalista e avvocato. «Se volessero potrebbero fare passare la legge» anche oggi, «facendo due letture in un giorno». Ossia le due restanti perchè la bozza passi al Senato e poi sia automaticamente sottoposta alla firma di Vladimir Putin. «Ma ovviamente noi combatteremo. Abbiamo già presentato ricorsi alle leggi locali - a cui il testo alla Duma è ispirato - a Novosibirsk, San Pietroburgo e Riazan. Ma certo è molto indicativo che mentre il presidente Usa Barack Obama e quello francese Francois Hollande parlano in favore di diritti riconosciuti per tutte le coppie, non solo quelle etero, qui in Russia si vada in altra direzione».