20 agosto 2019
Aggiornato 14:00
Esteri | Yemen

San'a, rapito addetto alla sicurezza dell'ambasciata d'Italia

Lo hanno riferito fonti diplomatiche occidentali alla Afp. L'agente di sicurezza italiano è stato sequestrato da uomini armati nei pressi della sede dell'ambasciata nel quartiere di Hadda, nel sudovest della capitale yemenita

SAN'A - Un agente di sicurezza italiano dell'Ambasciata di Italia è stato rapito a San'a. Lo riporta l'agenzia France Presse. La notizia data da una fonte diplomatica occidentale è stata confermata dai servizi di sicurezza yemeniti.
L'agente di sicurezza italiano è stato sequestrato da uomini armati nei pressi della sede dell'ambasciata nel quartiere di Hadda, nel sudovest della capitale yemenita, hanno precisato le fonti.

«E' stato portato verso una destinazione sconosciuta», ha precisato una fonte dei servizi di sicurezza yemeniti, che ha aggiunto che è stata immediatamente aperta un'inchiesta per tentare di identificare i rapitori e di localizzare l'agente di sicurezza italiano.
Lo Yemen è spesso teatro di sequestri di cittadini stranieri da parte di tribù armate, che utilizzano questa strategie per esercitare pressioni e veder riconosciute dalle autorità le loro rivendicazioni. Circa duecento persone sono state rapite nel Paese negli ultimi cinque anni e la stragrande maggioranza è stata rilasciata incolume. L'ultimo in ordine di tempo un operatore francese del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), liberato a metà luglio dopo essere stato preso in ostaggio ad aprile nell'ovest dello Yemen e portato in seguito nel sud del Paese.
Un'insegnante svizzera e il vice console di Arabia Saudita ad Aden, nel sud dello Yemen, sequestrati entrambi nel marzo 2012, sono ancora nelle mani dei loro rapitori nel Paese.