26 maggio 2022
Aggiornato 07:00
Israele | Gay

In almeno 30mila al Gay pride di Tel Aviv

Oltre ai tradizionali drag-queen, c'erano anche militanti dei diritti civici, omosessuali dei due sessi e simpatizzanti etero. Numerosi anche i turisti

TEL AVIV - Al ritmo della musica e fra i colori delle bandiere arcobaleno, decine di migliaia di persone hanno sfilato in allegria oggi a Tel Aviv per l'annuale Gay Pride in Israele.
«Non è stato segnalato nessun incidente. Avevamo mobilitato centinaia agenti di rinforzo», ha spiegato il portavoce della polizia, Micky Rosenfeld, che ha parlato di 30.000 partecipanti.
Oltre ai tradizionali drag-queen, c'erano anche militanti dei diritti civici, omosessuali dei due sessi e simpatizzanti etero.

«Tel Aviv è l'unica città dove ci accettano», ha dichiarato uno dei partecipanti all'Afp, Goby Haninou, venditore di bandiere arcobaleno israeliano. «Non siamo un errore della natura, facciamo parte del mondo creato da Dio». «E' molto difficile essere omosessuale nella comunità araba. Personalmente ho la fortuna che la mia famiglia mi ha accettato», gli ha fatto eco un arabo-israeliano.
Dal 1988, il Gay Pride israeliano si tiene ogni anno sotto gli auspici della municipalità di Tel Aviv che vuole promuovere il turismo omosessuale. Secondo gli organizzatori, migliaia di turisti venuti da Europa e Stati Uniti, si sono uniti alla sfilata.
Contrariamente a Gerusalemme, Tel Aviv ha messo sempre davanti la sua tradizione di liberalismo dal punto di vista dei costumi.
Nonostante l'ostilità che gli omosessuali suscitano nei circoli religiosi ultra-ortodossi, l'omosessualità non è più punita dal 1988 in Israele.