14 giugno 2021
Aggiornato 04:00
Tagli alla sanità

Gran Bretagna, in crisi assistenza a disabili e anziani

Centinaia di migliaia di anziani e disabili nel Regno Unito subiranno tagli alla propria assistenza quest'anno, con le amministrazioni comunali impegnate ad attuare nuovi risparmi (fino a un miliardo di sterline) sui bilanci della sanità. E' quanto svela un'inchiesta dell'Independent

LONDRA - Centinaia di migliaia di anziani e disabili nel Regno Unito subiranno tagli alla propria assistenza quest'anno, con le amministrazioni comunali impegnate ad attuare nuovi risparmi (fino a un miliardo di sterline) sui bilanci della sanità. E' quanto svela un'inchiesta dell'Independent.
I comuni stanno tagliando fino al 10 per cento la spesa per le persone più svantaggiate, le case di riposo sono chiuse, gli assistenti sociali vengono licenziati perchè in sovrannumero e le tariffe per l'assistenza giornaliera subiscono aumenti.

Un miliardo di tagli - C'è anche un altro problema. Questi provvedimenti potrebbero rivelarsi controproducenti, visto che aumenteranno il carico di lavoro per gli ospedali che dovranno assistere le persone che non sono in condizioni di vivere a casa autonomamente, senza supporto. I risparmi sono però resi indispensabili dagli effetti delle misure di austerity annunciati. L'Adass (Associazione dei direttori dei Servizi sociali per adulti) calcola che i bilanci in Inghilterra sono scesi di un miliardo lo scorso anno e prevede tagli per un altro miliardo entro i prossimi due anni.
La pressione demografica, poi, è in aumento, con il numero delle persone di età superiore agli 85 anni aumentato di 250mila unità negli ultimi sei anni.

Il Foreign Office diffonderà parte dell'archivio coloniale - Il Foreign Office diffonderà alcuni documenti riservati riguardanti il periodo coloniale, un anno dopo un'ingiunzione dell'Alta Corte che ne ordinava la pubblicazione.
Come ricorda il sito della Bbc, si tratta di documenti che si trovavano negli archivi coloniali e che sono stati poi trasferiti in Gran Bretagna, dove erano stati tuttavia archiviati in modo «irregolare»: secondo alcuni accademici, i successivi governi avrebbero cercato di nasconderne le tracce o addirittura di distruggerli.
La prima tranche di dossier comprende 1.200 documenti che coprono il periodo che va dagli anni Trenta ai Settanta: il loro rimpatrio «clandestino» venne deciso da Londra secondo stringenti criteri il principale dei quali era il possibile imbarazzo per il governo britannico o per altri governi alleati.
Tra gli argomenti trattati nei dossier vi sono un presunto piano per un'invasione nazista dell'Africa del Sud nel 1938, il sequestro del bestiame dei kenyani sostenitori della guerriglia Mau Mau negli anni Cinquanta e la preoccupazione per l'atteggiamento «anti-americano e anti-bianco» degli studenti kenyani iscritti nelle Università americane nel 1959 - uno dei quali era il padre dell'attuale presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.