28 settembre 2020
Aggiornato 14:00
La Banca Mondiale lancia un partenariato per salvare gli oceani

Allarme oceani, Zoellick: Sono malati e rischiano la morte

Circa l'85% delle zone di pesca sono sovrasfruttate o sfruttate al massimo delle loro riserve e nei paesi in via di sviluppo, un miliardo di persone dipende dai prodotti del mare per il fabbisogno proteico alimentare e per circa la metà i prodotti ittici sono la principale fonte di reddito

SINGAPORE - La Banca Mondiale ha proposto la creazione di un «partenariato mondiale per gli oceani» che dovrebbe riunire governi, ong, scienziati e settore privato, per riuscire a raccogliere 1,5 miliardi di dollari in cinque anni.
«Voglio proporre un nuovo approccio, un partenariato mondiale per gli oceani», ha dichiarato il presidente della Banca Mondiale Robert Zoellick, in un discorso pronunciato a Singapore nel corso di una conferenza internazionale sugli oceani.

Gli oceani del pianeta sono in pericolo - Eccessivo sfruttamento ittico, degrado dei fondali marini e dell'acqua, riduzione dell'habitat: «Gli oceani del pianeta sono in pericolo», ha insistito Zoellick. Circa l'85% delle zone di pesca sono sovrasfruttate o sfruttate al massimo delle loro riserve e nei paesi in via di sviluppo, un miliardo di persone dipende dai prodotti del mare per il fabbisogno proteico alimentare e per circa la metà i prodotti ittici sono la principale fonte di reddito. «I dati e le statistiche ci dicono che non stiamo facendo abbastanza, che gli oceani sono malati e rischiano di morire».