11 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
Religioni | Ebrei ultraortodossi

Israele: Donne segregate, scontri tra ultraortodossi e polizia

Oggi manifestazione dei militanti della laicità a Beit Shemesh. Gruppi di «haredim» (coloro che temono Dio) hanno preso di mira poliziotti e giornalisti, lanciando pietre, uova e spazzatura

GERUSALEMME - Scontri tra polizia ed ebrei ultraortodossi sono scoppiati ieri nella città israeliana di Beit Shemesh, nei pressi di Gerusalemme, diventata da tempo teatro di scontro per la richiesta dei religiosi di segregare le donne e imporre loro un abbigliamento più «modesto». Un agente è rimasto ferito in modo lieve e diverse persone sono state arrestate, stando a quanto riferito da un portavoce della polizia, Micky Rosenfeld. Oggi in città è prevista una manifestazione di militanti della laicità; gli organizzatori annunciano 10.000 partecipanti.

Gruppi di haredim (coloro che temono Dio, ndr) hanno preso di mira poliziotti e giornalisti, lanciando pietre, uova e spazzatura. Una troupe dell'emittente Tv 10 che stava facendo riprese nella città ha chiesto l'intervento degli agenti dopo essere stata circondata da una folla ostile, stando a quanto precisato da Rosenfeld. Un'altra troupe televisiva era già stata aggredita domenica, mentre filmava alcuni cartelli che intimavano alle donne di non fermarsi davanti a una sinagoga. A Beit Shemesh numerosi cartelli invitano le donne a vestirsi «modestamente», con maniche e gonne lunghe.