21 marzo 2019
Aggiornato 22:30
L'annuncio dell'Agenzia nazionale dei parchi nazionali

Gabon, marea nera minaccia le tartarughe marine

Uno spesso strato di idrocarburi, la cui origine è sconosciuta, ricopre dal 6 novembre decine di chilometri di coste gabonesi a sud del Paese. A rischio il primo santuario al mondo per nidificazione tartarughe

LIBREVILLE - Uno spesso strato di idrocarburi, la cui origine è sconosciuta, ricopre dal 6 novembre decine di chilometri di coste gabonesi a sud del Paese, a Mayumba, in una zona alla frontiera con il Congo-Brazzaville dove si trova un parco nazionale. Lo ha annuncio l'Agenzia nazionale dei parchi nazionali (Anpn).

Siamo in periodo di nidificazione - «Anche se non si può parlare di catastrofe ecologica, degli animali sono morti e la situazione è preoccupante perchè è il primo sito al mondo per la riproduzione di tartarughe marine liuto e adesso siamo in periodo di nidificazione», ha spiegato Lee White, segretario esecutivo dell'Anpn. La marea nera, secondo un rapporto dell'Anpn, ha raggiunto 61 km di cui 41 all'interno dei limiti del parco nazionale.
Si tratta del «quarto incidente del genere dell'anno e del più grave», ha detto ancora White. La provenienza degli idrocarburi non è stata accertata, ma si sospetta che provengano dal Congo e dei campioni sono in corso di analisi.
Dal 14 novembre, è in corso l'operazione di bonifica delle spiagge anche con l'aiuto dei materiali inviati dall'industria petrolifera locale.