Messico, Calderon pensa di legalizzare la droga
Lo ha affermato il presidente messicano che da anni combatte una guerra contro i narcotrafficanti
CITTÀ DEL MESSICO - Il Messico potrebbe legalizzare la droga per indebolire le organizzazioni criminali. Lo ha affermato il presidente messicano, Felipe Calderon, che da anni combatte una guerra contro i narcotrafficanti, sottolineando che l'origine del problema si trova negli Stati Uniti.
«Viviamo nello stesso edificio. Ma il nostro vicino è il primo consumatore di droga al mondo. E tutti vogliono vendergli la droga passando attraverso le nostre finestre», ha detto Calderon durante un discorso davanti all'Americas Society di New York. «Dobbiamo fare il possibile per ridurre il consumo di droga. Ma se non può essere limitato, occorre trovare nuove soluzioni - comprese alternative di mercato - per ridurre i guadagni astronomici delle organizzazioni criminali», ha detto.
Calderon, che ha mobilitato l'esercito contro i narcotrafficanti sin dal suo insediamento nel 2006, non ha fornito dettagli sulle «altre soluzioni».
La guerra contro i cartelli della droga e le violenze legate ai traffici di stupefacenti hanno provocato oltre 42.000 morti in Messico.
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