In Francia rimpasto di Governo, sterzata a destra
Un Esecutivo votato alla battaglia per le Presidenziali del 2012
PARIGI - Il rimpasto governativo varato ieri in Francia privilegia la continuità sul cambiamento e conferma il consolidamento della posizione di Francois Fillon, definito ormai «il super primo ministro», a discapito di quella del capo dello Stato, Nicolas Sarkozy.
Per Le Figaro, quotidiano filo-governativo, Sarkozy ha fatto «la scelta della continuità», riconfermando Francois Fillon, che si è imposto grazie alla sua popolarità e al sostegno della maggioranza del partito Ump. Il capo di Stato ha bocciato la strada della «svolta sociale» come un'idea «seducente solo sulla carta», che sarebbe stata rappresentata dal centrista Jean-Louis Borloo, colui che tempo fa veniva considerato come il successore di Fillon e che invece è rimasto fuori dal nuovo gabinetto.
Molto critici i commenti della stampa progressista: «La montagna della comunicazione ha prodotto un topolino politico e la continuità prevale abbondantemente sul cambiamento», afferma l'editorialista di Liberation, secondo il quale il nuovo governo segna «la fine ufficiale di qualsiasi apertura» e il «ripiegamento su una squadra di fedelissimi che avranno il compito di fare campagna elettorale invece che di governare».
- 09/04/2022 Le Pen mai così vicina a Macron
- 08/09/2017 La ricomparsa di Marine Le Pen dopo la sconfitta: ecco perché non mi sono più fatta vedere
- 19/06/2017 Voto in Francia: Macron domina la Camera ma è astensione record
- 19/05/2017 Giornalisti francesi contro Macron: «Non puoi scegliere chi segue i tuoi viaggi»